Dal "Laudato si’" verso la COP22

Il 28 settembre si è svolto un seminario congiunto del Pontificio Consiglio di Giustizia e pace e della Pontificia Accademia delle Scienze a cui ha partecipato Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia. Alla presenza di Papa Francesco, Silvestrini ha sottolineato l'importante ruolo delle campagne bottom up, il disinvesimento nelle fonti fossili e le misure dall'alto come una carbon tax da adottare a livello internazionale.

30 settembre 2016

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A un anno dalla pubblicazione della Lettera Enciclica "Laudato si’" di Papa Francesco sulla ‘cura della casa comune’, e quasi un anno dopo lo storico Accordo di Parigi, la Pontificia Accademia delle Scienze e il Pontificio Consiglio di Giustizia hanno convocato una giornata di studio, svoltasi lo scorso mercoledì 28 settembre 2016, per valutare la recezione e l’impatto dell’Enciclica.

Accanto ai membri di queste due istituzioni pontificie, illustri studiosi ed esperti di vari settori hanno presentato le loro opinioni sull’Enciclica, sul consenso scientifico che riflette, sulla guida morale che offre, e sui cambiamenti economici e sociali che auspica.
L’Enciclica "Laudato si’" " incoraggia a intraprendere azioni più ambiziose e ad accelerare la transizione verso nuovi modelli di crescita". Con il traguardo della COP22 di Marrakech, l’incontro del 28 si è posto l’obiettivo di esaminare la situazione in maniera interdisciplinare, dal punto di vista scientifico, ambientale, socioeconomico e politico.
L’attenzione è stata rivolta in particolare alle sfide che la COP22 dovrà affrontare durante le sessioni in Marocco dal 7 al 18 novembre 2016.

All’incontro in Vaticano con Papa Francesco, a cui hanno partecipato tra gli altri il presidente dell’IPCC, Hoesung Lee, e Jeffery Sachs della Columbia University, il nostro direttore scientifico, Gianni Silvestrini, ha sottolineato l’importante ruolo che rivestono le campagne bottom up, come quella per disinvestire dalle fonti fossili-tema accennato dallo stesso Papa Francesco, insieme alle misure top down, per esempio l’adozione entro i prossimi cinque anni di una carbon tax a livello internazionale.

Gianni Silvestrini è Direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, Presidente del Green Building Council Italia e Presidente del Coordinamento FREE.

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