Dove finiranno le scorie nucleari italiane?

Dopo oltre 20 anni di attesa, è arrivata alla stretta finale la scelta del sito per la costruzione del deposito destinato allo stoccaggio dei nostri rifiuti atomici. Gli enti tecnici hanno studiato il Paese palmo a palmo, scartando circa il 99% del territorio, e hanno redatto una lista con una decina di opzioni. L'ultima decisione spetta quindi ora al governo.

17 luglio 2015 Fonte: Repubblica.it

<p>Oltre il 99% del territorio italiano è stato scartato in fase di istruttoria, assieme a un’intera regione, la Val d’Aosta. Ora, nella roulette dell’assegnazione del deposito nucleare, la pallina ha cominciato a girare in una zona abbastanza ristretta. Su quale casella si fermerà dopo la selezione finale? Per ora si è allungata la lista delle esclusioni. Dalla mappa dell’Italia sono state tolte lagune, zone protette, miniere, dighe, poligoni di tiro e tutte le aree con una delle seguenti caratteristiche: sismiche; soggette a frane o ad alluvioni; sopra i 700 metri di quota, sotto i 20 metri di quota; a meno di 5 chilometri dal mare; a meno di un chilometro da ferrovie o strade di grande importanza; vicino alle aree urbane; accanto ai fiumi. Alla fine è rimasta qualche decina di aree considerate idonee a ospitare i rifiuti atomici.

Ma quando avverrà la scelta finale? Il 2 gennaio 2015 Sogin (la società pubblica incaricata del decommissioning) ha consegnato a Ispra (l’autorità di controllo ambientale) la proposta di Carta delle aree potenzialmente idonee a ospitare il deposito. Il 13 marzo Ispra ha girato la sua relazione ai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente. Il 16 aprile i due ministeri hanno rimandato la palla a Sogin e Ispra chiedendo approfondimenti tecnici che sono in via di consegna. E in questi giorni, il dossier sul cimitero radioattivo sta completando l’ultima tappa della lunga triangolazione tra Palazzo Chigi, Ispra e Sogin. Il governo si prenderà ora qualche settimana per le valutazioni conclusive: con buona probabilità la lista dei paesi candidati alla costruzione del sito di stoccaggio verrà resa nota ad agosto.

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