Raccolta differenziata di carta e cartone, nel 2010 +2%
È stato presentato oggi a Roma il XVI Rapporto Annuale sulla raccolta differenziata di carta e cartone curato e diffuso da Comieco. Nel 2010 si è registrata una crescita del 2% della raccolta differenziata di questo materiale rispetto al 2009: oltre 3 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte, pari a 52,2 kg di media procapite.
<p>Nel 2010 la <b>raccolta differenziata di carta e cartone</b> è aumentata del <b>2%</b>, confermando così il trend positivo dell’anno precedente. <br />In Italia sono state raccolte <b>3,07 milioni di tonnellate di carta e cartone</b>, che equivalgono a 52,2 kg di media procapite. </p><p>È quanto emerge dal <a href="http://www.comieco.org/allegati/16_rapporto_def.pdf"><b>XVI Rapporto Annuale sulla raccolta differenziata di carta e cartone</b></a> (pdf), curato e presentato oggi a Roma da Comieco (Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica). </p><p>"Se il 2009 è stato definito l’annus horribilis per l’industria cartaria – si legge nel Rapporto – <b>il 2010 segna l’inizio di una ripresa</b> tale da riportare i livelli produttivi a quelli del 2008, anno che aveva comunque risentito, almeno nell’ultimo trimestre, di forti segnali di debolezza. Il riciclo reagisce in maniera più lenta, pur confermando un trend di crescita. Determinante la <b>domanda interna di macero</b>."</p><p>"Nell’anno della ripresa cartaria (+6,9%) – ha dichiarato <b>Carlo Montalbetti</b>, Direttore generale di Comieco – il settore degli imballaggi si rivela trainante rispetto alle altre tipologie di prodotti cellulosici con un +10%. La ripresa produttiva ha determinato dunque una più elevata domanda industriale di macero (+441mila tonnellate nel 2009), ampiamente sostenuta dal materiale proveniente dalla raccolta differenziata nazionale. In parallelo, anche l’export di macero conferma il saldo positivo con oltre 1,1 milioni di tonnellate". </p><p>Dal 1999 al 2010, grazie ai positivi risultati della raccolta differenziata, sono state evitate <b>222 discariche</b>, di cui 26 solo nel 2010. <br />I <b>benefici economico – ambientali</b> per l’intera comunità sono di circa <b>460 milioni di euro</b>, con un totale di 3,4 miliardi periodo per l’intero periodo 1999-2010. </p><p>Nel nostro Paese tutte le regioni hanno mostrato segnali di crescita. <br />Il <b>Nord</b> rafforza il suo ruolo di serbatoio principale con oltre 1,8 milioni di tonnellate (+3,1%) e una resa procapite di 67,6 kg annui. In Lombardia e Piemonte con 883 mila tonnellate di raccolta complessive si raggiunge circa il 30% della raccolta nazionale. <br />Al primo posto nella classifica delle regioni più virtuose, l’Emilia Romagna nel 2010 supera la Toscana con 87,7 kg annui per abitante. <br />Dati positivi anche in Friuli Venezia Giulia (+7,7%) e in Liguria (+6%).</p><p>Cresce timidamente anche il <b>Centro</b> (+0,8%, pari a 62,1 kg pro capite) grazie alle Marche, dove nel 2010 si registrano 10mila tonnellate in più. A L’Aquila si registra inoltre il livello più alto degli ultimi dieci anni con +26,1 %.</p><p>Al <b>Sud</b> (+0,1%) si registra una performance negativa in Campania (quasi 10mila tonnellate in meno rispetto al 2009, con -5,5%), compensata però da altre regioni, in particolare: Molise (+16,7%), Basilicata (+5%), Calabria (+5,6%) e Sicilia (+4,1%). <br />Si registra un rallentamento dei tassi di crescita in Sardegna, Abruzzo e Puglia, storicamente le regioni di riferimento per la macroarea Sud. </p><p>"I risultati del 2010 nel Sud – si legge nella Prefazione a cura di <b>Piero Attoma</b>, vice Presidente Comieco, fanno riflettere sulla necessità di continuare gli impegni del Consorzio nello sviluppo della raccolta. D’intesa con CONAI e le altre filiere può essere incrementata la collaborazione con i Comuni perché rendano stabile e puntuale il servizio e, laddove necessario, sia potenziata la rete del riciclo."</p><p><br /></p>
