"Tutti in classe A", la nuova campagna di Legambiente

Efficienza e risparmio energetico in edilizia: la campagna "Tutti in classe A" lanciata da Legambiente per promuovere una nuova cultura del costruire sostenibile.

18 febbraio 2011

<p><b>"Tutti in classe A"</b> è la nuova campagna lanciata da Legambiente che si pone l’obiettivo di promuovere l’efficienza energetica in edilizia e la diffusione di un’informazione sui temi del risparmio energetico. <br />In occasione dell’anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, Legambiente ha proposto di fare dell’<b>edilizia il settore di punta dell’innovazione nel settore energetico</b>. <br />Case in classe A e fonti rinnovabili, quindi, capaci di ridurre le bollette dei cittadini, di creare lavoro e di rilanciare l’economia.</p><p>In collaborazione con Fluke, Legambiente ha realizzato il Rapporto "Tutti in classe A" (allegato pdf in basso) da cui emerge un appello al Governo affinché renda più pressanti gli <b>obiettivi per l’efficienza energetica degli edifici</b>. </p><p>Nel Dossier Legambiente sottolinea che gli edifici in cui lavoriamo e viviamo sono responsabili, in nove casi su dieci, di rilevanti dispersioni di calore e costringono quindi a usare il riscaldamento e i condizionatori, facendo diminuire il comfort e la vivibilità delle nostre case e uffici e aumentando i costi in bolletta.<br />A dimostrarlo è l’analisi condotta da una squadra di tecnici cha ha analizzato <b>100 edifici</b> tra appartamenti e uffici <b>in 15 città italiane</b> di cui solo 11 (tutti a Bolzano) sono stati promossi dall’Associazione. <br />Per evidenziare i difetti e i pregi degli edifici Legambiente ha anche utilizzato <b>immagini termografiche</b> realizzate con un apposito macchinario in grado di evidenziare le caratteristiche termiche ed energetiche dei materiali nelle pareti esterne dell’edificio.</p><p>"Con le termofoto – ha dichiarato <b>Edoardo Zanchini</b>, responsabile Energia di Legambiente – vogliamo rendere evidente quanto sia importante avere case ben progettate e costruite. Le foto del dossier mostrano con efficacia proprio la differenza tra una casa di "Classe A", ossia con uno standard di qualità energetica che certifica un bassissimo fabbisogno di energia per il riscaldamento, e quelle costruite invece senza alcuna attenzione a questi temi. Le prime garantiscono una migliore qualità della vita agli abitanti grazie al buon isolamento delle pareti, e a parità di comfort, possono ridurre sensibilmente la spesa per il riscaldamento invernale e fare a meno dei condizionatori d’estate, riducendo fino a un terzo la spesa per il riscaldamento e il raffrescamento, ossia permettendo un risparmio tra i 200 e i 500 Euro l’anno a famiglia".</p><p>È stata bocciata anche l’<b>edilizia pubblica</b>: 18 edifici su 19 con dispersioni incredibili. Anche per questi edifici è stata promossa la città di Bolzano, in particolare la nuova sede amministrativa provinciale con standard di edificio passivo CasaClima Gold. Questo è un importante segnale da cui emerge che gli enti locali devono anche lavorare molto in tema di efficienza energetica. </p><p>Leggendo il rapporto le uniche<b> promosse</b> sono soltanto le Province Autonome di Trento e Bolzano, la Lombardia e il Piemonte. Con riserva, invece, la Liguria, l’Emilia Romagna e la Puglia, dove ancora il quadro normativo non è totalmente completo. <br />Le regioni <b>bocciate per lacune normative</b> sono: Lazio, Umbria, Valle d’Aosta che presentano leggi regionali ancora troppo indefinite sull’efficienza energetica. Quelle <b>bocciate per inadeguatezza normativa</b>: Veneto, Marche, Toscana, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna, Sicilia, Abruzzo. </p><p>Dal momento che intere aree del nostro paese non presentano leggi regionali con obblighi sui rendimenti energetici degli edifici, Legambiente non è andata oltre una generica promozione della sostenibilità in edilizia. È per questo che l’Associazione propone di <b>stabilire</b> per i nuovi edifici e per le ristrutturazioni edilizie, oltre una certa dimensione, <b>uno standard minimo obbligatorio di classe A su tutto il territorio nazionale</b>. </p><p>In allegato (pdf) il rapporto "Tutti in classe A".</p><p><br /></p>

Dossier (pdf)


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