Vetro, in Italia boom di produzione
In Italia nel 2009 la produzione di contenitori in vetro è stata di circa 3 milioni e mezzo di tonnellate. L’industria italiana del vetro contribuisce al risparmio energetico grazie all’utilizzo del 66% della raccolta e del riciclo. E i consumatori lo eleggono sinonimo di salute e qualità.
<p>L’Unione Europea è il più grande produttore di contenitori in vetro. L’<b>industria europea del vetro</b> impiega 40mila persone in 140 impianti e produce più di 21 milioni di tonnellate di contenitori. </p><p><b>In Italia nel 2009</b> la produzione di contenitori è stata di circa <b>3 milioni e mezzo di tonnellate</b>. L’industria italiana del vetro offre anche il suo contributo al <b>risparmio energetico</b> grazie all’utilizzo del rottame di vetro, frutto della raccolta e del riciclo di questo materiale.<br />Questo risparmio per il 2009 è stato quantificato in 270mila TEP (circa 2 milioni di barili di petrolio), con una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 1 milione e 800 mila tonnellate. </p><p>Un contenitore in vetro può passare dalla campana del riciclo allo scaffale del negozio in meno di trenta giorni. È infatti uno dei pochissimi materiali da imballaggio riciclabili al 100% e all’infinito. E la <b>percentuale media di riciclo del vetro</b> è nei Paesi EU27 il <b>65%</b>, in Italia il <b>66%</b>. I contenitori in vetro, inoltre, sono il 40% più leggeri rispetto a venti anni fa. </p><p>Per il consumatore il contenitore in vetro è sinonimo di qualità. L’<b>80% dei consumatori italiani</b> lo preferisce agli imballaggi realizzati con altri materiali e, circa il 90%, ne vorrebbe vedere di più sugli scaffali dei negozi. Proprio la tutela della salute è uno dei fattori vincenti nella scelta del vetro: più di 8 consumatori italiani su 10 (85,8%) preferiscono il contenitore in vetro perché non nuoce alla salute. </p><p>Per fotografare il rapporto tra consumatori, sia italiani che europei, e i contenitori in vetro la società di ricerche di mercato globale TNS, lo scorso settembre ha svolto una <b>ricerca sul packaging</b> da cui è risultato che <b>il 78,6% dei consumatori europei preferisce gli imballaggi in vetro</b> rispetto a quelli in altri materiali (79,3% in Italia) e, in particolare, l’82,5% li preferisce perché sono in grado di mantenere cibo e bevande sicure dal punto di vista della salute (in Italia l’85,8% dei consumatori) e l’87,1% perché non alterano il gusto di ciò che contengono (in Italia l’88,6%).</p><p>La preferenza dei consumatori si fonda su dati di fatto, sottolinea <b>Assovetro</b>, l’Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro, che ricorda come il vetro sia uno dei materiali da imballaggio più sicuri sul mercato in termini di protezione contro la potenziale migrazione di sostanze nel cibo e nelle bevande, tanto da essere l’unico imballaggio esonerato dal REACH, il regolamento europeo sulle sostanze chimiche.</p><p>Maggiori informazioni sono disponibili sul sito internet di <a href="http://www.assovetro.it">Assovetro</a>.</p><p><br /></p>
