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Le buone pratiche per la riduzione dei rifiuti

In che modo possiamo ridurre i rifiuti? Il decalogo delle buone pratiche, distribuito durante la "Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti", fornisce utili esempi. Si tratta di un elenco di semplici azioni quotidiane che possono contribuire a un minore impatto ambientale dei nostri rifiuti.

23 novembre 2010

<p><b>Perché ridurre i rifiuti?</b><br />Ridurre i rifiuti è infatti importante:<ul><li>perché, dopo l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta, è il passaggio obbligato per cominciare a vivere secondo uno stile di vita più sobrio. Le risorse della Terra non sono infinite e, se non si inverte la tendenza al consumo e allo spreco, presto si esauriranno;</li><li>perché questa è la direzione intrapresa da leggi e normative europee e nazionali;</li><li>perché, se riusciamo a diminuire la quantità di RU che va in discarica (o all’inceneritore) e quella delle frazioni differenziate, si possono ripensare i servizi diminuendo ad esempio le frequenze di raccolta con conseguente diminuzione dei costi;</li><li>perché è facile, si tratta di accorgimenti che si possono adottare comodamente nella vita di tutti i giorni!</li></ul><br /><b>Ridurre = non gettare, ma riutilizzare</b><br />Cosa vuol dire?<br />Significa utilizzare di nuovo cose già usate invece di buttarle via.<br />Ogni volta che gettiamo qualcosa proviamo a porci la domanda: "Posso riutilizzarla in qualche modo?" Magari non tutto sarà recuperabile, ma una parte sì! Riutilizzare significa anche riparare. Se mi si rompe qualcosa, ecco la domanda giusta: "Posso riparare o far riparare questo oggetto?" Riutilizzare significa anche pensare se c’è qualcuno cui il mio oggetto può ancora servire.<br />Allungando il ciclo di vita di un oggetto evitiamo di:<ul><li>creare un rifiuto, utilizzando così le risorse in modo più sostenibile;</li><li>comprarne un altro, riducendo il consumo di materie prime per la produzione<br />di un bene nuovo.</li></ul><br /><b>Alcuni consigli per ridurre i tuoi rifiuti</b><br /><ul><li>compra oggetti resistenti, non usa e getta;</li><li>preferisci i prodotti con un imballaggio idoneo a proteggerli o comunque con imballaggi eco-compatibili (facili da differenziare e riciclare);</li><li>acquista prodotti ricaricabili, come batterie, detersivi ecc. e usa i distributori alla spina (per prodotti per la casa e alimentari) che si trovano in piccoli e grandi negozi della tua zona;</li><li>usa borse riutilizzabili, ceste, scatoloni o cassette per fare la spesa, evitando gli shopper usa e getta;</li><li>riutilizza fogli già scritti su di un lato per ulteriori appunti e, in ufficio e a casa, non stampare un documento se non è strettamente necessario;</li><li>bevi l’acqua del rubinetto;</li><li>usa i pannolini lavabili per bambini;</li><li>ricarica le cartucce esaurite di stampanti e fotocopiatrici;</li><li>acquista elettrodomestici con parti sostituibili;</li><li> riutilizza gli scarti organici come concime per il giardino, facendo il compostaggio;</li><li>passa gli abiti che non metti più in famiglia e tra gli amici, oppure portali presso le associazioni che li raccolgono;</li><li>compra mobilio o vestiario nei negozi o mercati dell'usato;</li><li>non usare fazzoletti in carta, tovaglioli in carta ecc.</li></ul><br />Ricorda che un acquisto, per essere davvero sostenibile, deve: essere necessario, durevole, fatto con materiale riciclato, avere l’imballaggio necessario, favorire il risparmio energetico, essere biologico, "equo e solidale", prodotto localmente, senza sfruttamento dei lavoratori.</p><p><b>Compostaggio domestico, cos’è?</b><br />Fare il compostaggio domestico significa smaltire in proprio la frazione organica dei rifiuti attraverso un processo naturale che consente di ricavare un buon ammendante per terreni e vasi.<br />Tutti coloro che hanno un giardino, un orto o comunque un pezzo di terra più o meno ampio hanno la possibilità di attuare questa pratica.<br />Ecco cosa possiamo compostare:<ul><li>avanzi di cucina: residui di frutta e verdura, bucce, fondi di caffè ecc.;</li><li>scarti di giardino e orto: sfalci di prati, foglie secche, fiori appassiti, gambi, avanzi dell’orto;</li><li>altri materiali biodegradabili: segatura e trucioli da legno non trattato.</li></ul><br /><b>Bevi l’acqua del rubinetto</b><br />L'Italia è tra i maggiori consumatori di acqua minerale in bottiglia al mondo, 8 volte la media mondiale (dato 2007).<br />Questo significa:<ul><li>oltre 1 milione di tonnellate di anidride carbonica (CO2) emesso ogni anno nell’aria<br />che respiriamo per la produzione e il trasporto;</li><li>l’utilizzo di circa 6 miliardi di bottiglie ogni anno, che ha un impatto sull’ambiente e sulle nostre tasche! </li></ul><br />Perché bere l’acqua del rubinetto?<br /><ul><li>Perché le acque potabili al rubinetto hanno limiti di concentrazione di alcune sostanze (arsenico, nichel, vanadio) più restrittivi di quelli previsti per le acque imbottigliate;</li><li>perché le acque potabili che arrivano ai nostri rubinetti sono molto controllate (vengono effettuate più analisi al giorno);</li><li>perché è in genere buona, sicura e costa molto meno di quella in bottiglia.</li></ul><br />Se trovi che l’acqua del rubinetto non sia buona, ecco un consiglio: versa l’acqua in una brocca, lasciala riposare, aggiungi una goccia di limone (facilita l’evaporazione del cloro), mettila poi in frigorifero e servila a<br />10°-12°. Sarà una sorpresa!</p><p><b>Prodotti sfusi e alla spina</b><br />Negli ultimi anni stanno aumentando nei supermercati e nei negozi i punti in cui è possibile acquistare prodotti sfusi e alla spina: latte, acqua, vino, pasta e altri alimenti, detersivi e detergenti per la persona ecc.<br />Il meccanismo è sempre lo stesso ed è molto semplice: portarsi il proprio contenitore da casa e riempirlo con il prodotto che ci serve. Ricorda di portarti sempre appresso il contenitore acquistato la prima volta e riempirlo più e più volte. Il risparmio ambientale si ha infatti solo dopo averlo usato almeno 5 volte!</p><p><b>Consigli per una spesa sostenibile</b><br />Scegli di acquistare:<ul><li>la frutta e la verdura a peso evitando quelle già confezionate;</li><li>i salumi e i formaggi al banco evitando quelli confezionati;</li><li>la carne e il pesce al banco, riducendo così gli imballaggi attorno ai prodotti;</li><li>pasta e riso in confezioni di cartone;</li><li>le uova in confezioni di cartone;</li><li>le confezioni "formato famiglia", evita le confezioni monodose.</li></ul><br />Scegli di bere:<ul><li>l’acqua del rubinetto, è più economica e qualitativamente più sicura;</li><li>le bevande alla spina se ti trovi al ristorante e nei locali pubblici;</li><li>le bevande gassate con imballaggi nuovamente riempibili o utilizzando un gasatore;</li><li>latte, succhi di frutta e yogurt in bottiglia e vasetti di vetro evitando la plastica;</li><li>vino in vetro con tappo di sughero.</li></ul><br /><b>Borse di plastica addio!</b><br />Nel mondo si consumano dai 500 ai 1000 miliardi di sacchetti di plastica ogni anno; in Europa 100 miliardi, in Italia circa 10 miliardi. La media del consumo di sacchetti di plastica pro capite si aggira, nei paesi industrializzati, tra i 200 e i 500 pezzi all’anno. Sostituendo, in Europa, i normali sacchetti di plastica con altri sacchetti riutilizzabili si risparmierebbero 700 mila tonnellate di petrolio e si ridurrebbero le emissioni di CO2 di 1,4 milioni di tonnellate. A partire dal 2011 in Italia i sacchetti di plastica saranno banditi su tutto il territorio nazionale. Proviamo ad abituarci a fare la spesa con borse riutilizzabili sin d’ora, faremo bene all’ambiente e arriveremo preparati al cambiamento!</p><p>In allegato (pdf) il <b>Decalogo di buone pratiche per la riduzione dei rifiuti</b>, distribuito durante la <a href="https://www.kyotoclub.org/index.php?go=40a1824">"Settimana Europea per la Riduzione di Rifiuti"</a> in programma dal 20 al 28 novembre 2010.</p><p></p><p></p><p></p>

Decalogo di buone pratiche per la riduzione dei rifiuti (pdf)


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