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Riforestazione e abbattimento delle emissioni di CO2 nel progetto di Parchi per Kyoto e L’Oreal Professionnel

Si è conclusa ieri l’iniziativa di forestazione nella Riserva Diaccia – Botrona promossa da L’Oréal Professionnel in collaborazione con Parchi per Kyoto, comitato del quale fanno parte Federparchi, Kyoto Club e Legambiente. In 2 anni piantumate su un’area di circa 2,2 ettari 3mila piante.

16 novembre 2010

<p>È giunta al termine ieri, nella Riserva naturale di Diaccia – Botrona, in provincia di Grosseto, l’importante <b>iniziativa di forestazione promossa da L’Oréal Professionnel, in collaborazione con Parchi per Kyoto</b>, comitato di cui fanno parte Federparchi, Kyoto Club e Legambiente.</p><p>Dopo due anni di lavoro sono stati piantati simbolicamente gli ultimi dieci alberi appartenenti a un <b>progetto di riforestazione</b>, che ha previsto la piantumazione di <b>3mila piante</b> in un’area di circa 2,2 ettari. </p><p>L’iniziativa fa parte di <b>Saloni Nature</b>, progetto lanciato da L’Oréal Professionnel che ha coinvolto finora più di duecento parrucchieri presenti su tutto il territorio nazionale, i quali hanno intrapreso un <b>percorso ecosostenibile basato sulla riduzione delle emissioni di CO2</b> in atmosfera. Il percorso si è basato su due punti fermi: da un lato l’utilizzo dei prodotti della linea Serie Nature, a base di ingredienti di derivazione naturale, dall’altro mettendo in atto dei consigli pratici sul corretto uso delle risorse, in particolare idriche ed elettriche all’interno dei saloni. Grazie al "Manuale delle Buone Pratiche" redatto da L’Oréal e contenente dieci consigli utili, i saloni hanno potuto abbattere i propri consumi energetici. Ogni salone ha così ricevuto da L’Oréal una targa attestante la partecipazione a questo virtuoso percorso.</p><p>Il progetto, predisposto dagli uffici della Provincia di Grosseto, ha previsto una <b>piantumazione iniziale di mille alberi</b> all’interno della Riserva che è servita a neutralizzare le emissioni dei primi 105 Saloni Nature, veri e propri "pionieri" dell’iniziativa. </p><p>Da analisi di consumo si è stabilito che un salone di piccole dimensioni produce <b>4,3 tonnellate di CO2</b>, uno medio ne produce invece <b>15,3</b> mentre uno grande <b>21,7</b>. Questi dati hanno rappresentato il "punto zero" da cui si è partiti per formulare le attività necessarie per ridurre le emissioni. E’ stato, infatti, calcolato che per neutralizzare le emissioni di un salone piccolo dovevano essere piantumati sei alberi (ogni albero assorbe 0,7 tonnellate di anidride carbonica equivalente nel proprio ciclo di vita), venti per un salone medio e circa trenta per un salone grande, garantendo così la completa neutralizzazione delle emissioni di CO2.</p><p>Il risultato finale è stato dunque l’<b>imboschimento di 2,2 ettari utilizzando specie autoctone</b> come Farnia, Roverella, Frassino minore, Sughera, Olmo, Biancospino, Tamerice, Lentisco per 700 piante nel boschetto igrofilo e 2mila e 300 nel boschetto planiziale per un totale quindi di 3mila piante. </p><p>Sono stati realizzati, inoltre, degli stagni per creare ambienti diversi, aumentando così la <b>biodiversità</b> di quel territorio. </p><p>Tra gli ospiti della cerimonia di piantumazione, il Presidente della Provincia di Grosseto, <b>Leonardo Marras</b>, che è intervenuto sottolineando come "l’imponente patrimonio naturalistico e ambientale della provincia di Grosseto è uno degli asset strategici del nostro territorio. La valorizzazione di questo bene collettivo comprende anche l’obiettivo della certificazione come provincia a ‘emissioni zero’. Questa iniziativa è pertanto in profonda coerenza con il disegno strategico di caratterizzare il nostro territorio per gli elevatissimi standard ambientali, che costituiscono anche una leva in termini di competitività economica".</p><p>Parole di apprezzamento sono venute anche da parte di <b>Antonio Nicoletti</b> della Segreteria Nazionale di Legambiente, che ha spiegato come "per frenare la perdita di biodiversità, la cui causa principale sono i cambiamenti climatici, le aree protette devono contribuire al raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto e ridurre le emissioni di CO2. Parchi per Kyoto va in questa direzione, offre un protagonismo alle aree protette e con i suoi progetti contribuisce a migliorare proprio la biodiversità nel nostro Paese".</p><p>Analogamente si è espresso anche <b>Sergio Andreis</b>, Direttore di Kyoto Club: "Siamo grati a L’Oréal Professionnel per aver sostenuto questo intervento, che ha una valenza molto simbolica per la Campagna Parchi per Kyoto. Speriamo che altre aziende seguano questo esempio a tutela del clima del pianeta".</p><p>Anche <b>Francesco Carlucci</b>, Direttore di Federparchi, ha usato parole di approvazione: "È con grande soddisfazione che salutiamo questo progetto, che si concentra su un territorio molto importante come la Riserva Diaccia-Botrona, che è una vera e propria banca della biodiversità, tra l’altro proprio nel 2010 che è l’Anno Mondiale della Biodiversità. Quest’iniziativa testimonia una volta di più la capacità dei parchi di creare delle partnership importanti e di poter affiancare anche il mondo dell’impresa nello sviluppo di progetti dalla forte impronta sostenibile".</p><p>Infine, L’Oréal Professionel ha manifestato grande soddisfazione per il raggiungimento di questo importante risultato. <b>Annabella Gobetti</b>, Capo prodotto Serie Expert e Serie Nature e Andrea Magnaguagno, Capo Gruppo Marketing Hair Care e Styiling, hanno preso parte alla giornata dichiarandosi soddisfatti della sensibilizzazione e dell’impegno assunto dai saloni partecipanti al progetto.</p><p>Alla cerimonia di piantumazione finale hanno preso parte anche Maria Villani di Federparchi, Massimo Iacci della Coop Il Nodo e Maria Morrone, Direttrice delle Case Circondariali.</p><p></p><p></p><p></p><p></p><p></p>


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