Appuntamenti
Media e documenti
News dal mondo
News dai soci

Mancata proroga del 55%, la reazione delle Associazioni di settore

Sulla decisione del Governo di non rinnovare le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici si mobilitano le Associazioni dei consumatori e produttive. Denunciano la mancata proroga come un atto di miopia politica che non tiene conto dei risultati finora raggiunti con questo strumento incentivante.

12 novembre 2010

<p>La <b>mancata proroga del 55%</b> scatena la reazione delle Associazioni del settore delle rinnovabili che vedono la decisione del Governo come un atto di miopia politica incapace di valutare i risultati finora raggiunti grazie a questo utile misura incentivante per l’efficienza energetica in edilizia. </p><p>"Nei tre anni di vigenza delle detrazioni fiscali, infatti, <b>questa misura è stata utilizzata da oltre 840mila famiglie o piccole imprese italiane</b>, producendo un giro d'affari di oltre 11 miliardi di euro, un risparmio energetico considerevole e una significativa riduzione delle emissioni inquinanti. Inoltre, ha contribuito in modo decisivo a sostenere, in un momento di grave crisi economica, lo sviluppo e l’occupazione in questa importante filiera italiana di piccole e medie imprese altamente qualificate in un settore strategico come quello dell’efficienza e del risparmio energetico". </p><p>Con queste parole, le <b>Associazioni</b> ACU, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori e Utenti (CTCU), Cittadinanzattiva, CODACONS, CODICI, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, rappresentanti dei cittadini e dei consumatori, in un <a href="http://www.adiconsum.it/Pages/News.aspx?n=1292"><b>comunicato</b></a> congiunto, esprimono il loro disappunto e preoccupazione per la decisione del Governo di non rinnovare le detrazioni fiscali del 55%. Le associazioni criticano la decisione del Governo che "<b>non è riuscito a trovare i 400 milioni di euro</b> per finanziare la proroga delle detrazioni fiscali. <b>Eppure non sarebbe stato necessario – aggiungono -</b> poiché, come ha bene evidenziato Enea in un recente studio, i 6,1 miliardi di detrazioni a carico dell’erario, sono ampiamente compensati dalle maggiori entrate per lo Stato prodotte dagli oltre 11 miliardi di investimenti indotti dall’incentivo".</p><p>Anche <b>FIRE</b> auspica che il Governo possa ritornare su questa decisione, prolungando uno strumento che si è dimostrato efficace, e sottolineando (vedi allegato in basso) come "non rinnovare le detrazioni per l’efficienza energetica rappresenta una <b>scelta che danneggerà la filiera industriale, gli installatori e i cittadini</b>, rendendo più costoso e difficile anche il rispetto degli obblighi europei del 20-20-20".</p><p>"Indignazione, sdegno, delusione e malcontento, queste sensazioni sono la nostra reazione". Con queste parole Valeria Erba, Presidente dell’Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e Acustico (<b>ANIT</b>), commenta la notizia relativa al mancato prolungamento del 55%. L’Ingegnere Erba sottolinea "la sordità di questo Governo alle richieste e appelli che da più parti e da diverso tempo si sono susseguiti per prolungare questa agevolazione fiscale, ma soprattutto è l’<b>incapacità di guardare agli investimenti energetici come strumenti e opportunità per una ripresa economica</b>". Questa decisione, quindi, a parere del Presidente dell’ANIT è il sintomo della mancanza di una politica nazionale energetica e ambientale coerente con gli impegni assunti con il resto d’Europa per la riduzione delle emissioni di gas serra. </p><p>Mentre tutti si sono mobilitati contro questa decisione del Governo, il Ministero dello Sviluppo Economico ha tuttavia comunicato a QualEnergia.it l’intenzione di insistere per la proroga di questa misura (vedi <a href="http://www.qualenergia.it/view.php?id=1662&contenuto=Articolo">"Sul 55 per cento cala la scure del Governo"</a>, Qualenergia.it). </p><p></p><p></p>

comunicato FIRE (pdf)


↑ torna in cima