L’impronta di CO2 dei cittadini italiani in un rapporto dell’Anci Ricerche

Il rapporto annuale "Cittalia 2010. Cittadini sostenibili", elaborato dalla fondazione Anci Ricerche, fotografa l’impatto ambientale generato dai comportamenti dei cittadini di quindici città italiane. A Roma le maggiori emissioni di CO2 procapite.

14 ottobre 2010

<p>La fondazione <b>Anci Ricerche</b> ha pubblicato on line le anticipazioni del rapporto annuale <a href="http://www.cittalia.com/images/file/bozza%20cs_11%20ottobre%202010.pdf">"Cittalia 2010. Cittadini sostenibili"</a> (pdf). Lo studio fornisce una stima dell’impatto ambientale generato dai comportamenti dei cittadini di quindici città metropolitane italiane in termini di CO2.</p><p>Il rapporto analizza l’<b>impronta di anidride carbonica dei cittadini</b>, in un arco temporale riferibile all’ultimo decennio (2000-2009), tenendo contro di diversi fattori come l’evoluzione dei consumi residenziali di energia elettrica, di gas naturale e di acqua, la produzione e la gestione dei rifiuti urbani e i consumi delle diverse tipologie di carburante in relazione al trasporto privato. </p><p>Le <b>quindici aree metropolitane italiane analizzate</b> nel documento sono: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Trieste, Torino e Venezia. Tra queste, Roma si colloca al primo posto tra le città con le maggiori emissioni di CO2 pro capite. </p><p>Nel rapporto, infatti, si legge che "<b>la città in cui i cittadini hanno un maggior impatto sull’ambiente in termini di CO2 è Roma</b>, dove ciascun residente, nel 2009, è stato responsabile dell’emissione di 2,406 kg di CO2". Alla capitale seguono Torino (con 2,303 kg pro capite), Firenze (2.296 kg), Bologna 2,284 kg) e Trieste (2,215 kg). Milano con 1.842 kg di CO2 pro capite si colloca di poco sopra la media (pari a 1,804 kg) delle città metropolitane analizzate.</p><p>Un altro dato rilevante che emerge nello studio è che tutte le<b> aree metropolitane del centro nord</b> si collocano <b>al di sopra del valore medio di emissioni di CO2 per cittadino</b>, mentre quelle del sud si piazzano al di sotto di tale valore. Napoli, per esempio, è la città in cui i cittadini hanno il più basso impatto ambientale in termini di CO2 (1.303 kg pro capite). A esclusione di Napoli, però, in tutte le città del Mezzogiorno si è rilevato un incremento delle emissioni pro capite nel periodo analizzato (2000 -2009).</p><p>I <b>dati delle emissioni di CO2 complessivamente generate tra il 2000 e il 2009</b> dai cittadini residenti nelle quindici città analizzate sono <b>rimasti</b> pressoché <b>stabili</b> (la variazione è pari infatti al -0,3%), passando da 1,265 milioni di tonnellate circa del 2000 a 1,261 milioni di tonnellate del 2009.</p><p>Nel 2009, <b>la città con il maggior quantitativo di CO2 emesso è Roma</b> (circa 6.600 migliaia di tonnellate; dato, tuttavia, determinato anche dal peso demografico della popolazione residente nella capitale), alla quale seguono Milano (2.408 migliaia di tonnellate) e Torino (circa 2.094 migliaia di tonnellate), ben al di sopra del valore medio delle emissioni calcolato per le 15 città (1.261 migliaia di tonnellate). Reggio Calabria e Cagliari sono invece le città nelle quali si rileva la minore emissione da parte dei cittadini di CO2 (rispettivamente 223,5 e 239,1 migliaia di tonnellate). Le quote maggiori di emissioni di CO2 si rilevano dunque nelle tre città più popolate del centro nord Italia, mentre nelle aree metropolitane del Mezzogiorno le emissioni complessive si mostrano più basse.</p><p>Questa situazione presentata dall’Anci comporta anche dei costi economici non indifferenti: prendendo come riferimento il prezzo di mercato del carbonio, nel 2009 la città con i maggiori <b>costi riconducibili alle emissioni di CO2</b> è ancora una volta Roma (con oltre 92,6 milioni di euro).</p><p>Dati incoraggianti emergono dall’analisi dei <b>progetti per l’ambiente attivati nelle principali città italiane</b>. L’Anci, infatti, studiando i progetti del Programma triennale 2010-2012 delle opere pubbliche delle quindici città italiane prese in esame, dichiara che Roma è la città che ha investito di più in progetti "a valenza ambientale" (circa 64 miliardi di euro a fronte dei 15 miliardi della media nazionale).</p><p></p><p></p><p></p>


↑ torna in cima