L’eolico può coprire il 10% dei consumi elettrici in Italia al 2020

In occasione della Giornata Mondiale del Vento (15 giugno) al centro le potenzialità e le barriere per lo sviluppo dell’energia eolica in Italia. ANEV, Legambiente e Greenpeace firmano un protocollo per la diffusione dell\'eolico e per la sua corretta integrazione nel paesaggio.

12 giugno 2009

<p>Un <b>protocollo</b> per dare certezza alla diffusione di impianti eolici, sgombrando il campo dalle polemiche sulle aree incompatibili per i progetti. Questo è l’obiettivo del Protocollo firmato oggi a Roma da <b>Anev, Greenpeace e Legambiente</b> nell’ambito delle iniziative delle <b>“Giornata Mondiale del Vento 2009”</b>, in corso presso il PalaEnergia Anev, nel parco dei Daini di Villa Borghese. </p><p>Nel documento viene ribadito il fondamentale ruolo dell’eolico nella direzione di un sistema energetico più pulito e rinnovabile che contribuisca alla riduzione delle emissioni di CO2 come previsto dal Protocollo di Kyoto e dal pacchetto Energia-Clima dell’Unione europea al 2020. <br />Alla firma del Protocollo hanno partecipato Oreste Vigorito, presidente dell’Anev; Pippo Onufrio, direttore generale di Greenpeace e Edoardo Zanchini, responsabile Energia di Legambiente. <br />Per togliere spazio a qualsiasi polemica sull’eolico – sostengono le tre associazioni – "occorre <b>esplicitare le aree in cui deve essere vietato</b> realizzare gli impianti per ragioni naturalistiche, archeologiche, e le attenzioni progettuali che i progetti devono avere per ridurre gli impatti sull’ambiente e sul paesaggio. È dal 2003 che si attende in Italia l’emanazione delle <b>Linee Guida</b> per l’approvazione dei progetti da fonti rinnovabili, come previsto dal D.Lgs 387/2003".<br />Il protocollo tra Anev, Legambiente e Greenpeace anticipa alcune delle indicazioni indispensabili per togliere qualsiasi motivo di polemica nei confronti degli impianti e rappresenta un ulteriore motivo di pressione nei confronti del Governo affinché approvi le linee guida.</p><p>Durante il convegno dal titolo “I<b>l ruolo delle Regioni nello sviluppo dell’energia eolica: la ripartizione dell’obiettivo 20/20/20</b>” svoltosi a Roma sempre nell’ambito della Giornata Mondiale del Vento (15 giugno), l’ANEV ha presentato il dato sull’apporto che l’eolico potrà fornire al 2020 e la sua ripartizione per il burden sharing regionale. Significativo il dato che parla di una copertura al 2020 del <b>10% dei consumi elettrici con oltre 27 miliardi di kWh prodotti e 66.010 occupati</b>. </p><p><b>Rainer Karan</b>, vice Presidente ANEV e Direttore Generale VESTAS Italia, ha focalizzato l’attenzione sull’industria italiana dell’eolico che vede a Taranto oltre 700 dipendenti diretti impiegati in un’azienda italiana che produce aerogeneratori per il nostro Paese e per il resto del mondo; Karan ha segnalato l’importanza che le Regioni stimolino lo sviluppo dell’eolico anche alla luce degli interessanti livelli occupazionali che può garantire che possono essere stimati in <b>2,79 unità per MW installato</b>.</p><p>In merito al potenziale eolico per singola Regione, <b>Federico Micheli</b> Membro del Consiglio e della Giunta ANEV ha presentato un’analisi che verrà messa a disposizione delle singole Regioni per i loro piani energetici Interessante il dato complessivo di <b>16.200 MW installabili</b>, con tutte le attenzioni progettuali possibili, e una produzione elettrica che può arrivare a coprire fino ai 500 kWh all’anno per abitante in Liguria, Toscana e Lazio, tra 500 e 1000 kWh in Puglia, Campania, Abruzzo, Calabria e Sicilia e oltre 1.000 kWh in Sardegna, Marche, Umbria, Molise e Basilicata con una percentuale regionale di territorio occupato tra lo 0,00033% della Toscana e lo 0,002% delle Marche. L’occupazione vedrebbe al 2020 oltre 11.700 addetti del settore eolico in Puglia, 8.700 in Campania, 7.500 in Sicilia. </p><p>Il Vice Presidente del Kyoto Club, <b>Francesco Ferrante</b>, ha spiegato come siano indispensabili le emanazione dei decreti ministeriali attesi da anni e che ancora non vedono la luce a causa di alcuni funzionari ministeriali. L’intervento si è poi focalizzato sulla necessità che la politica governativa ritorni ad esser efficace in tema di ambiente, attivando azioni necessarie e strumenti utili per rendere concreti gli obiettivi obbligatori in ambito europeo.</p><p><b>Onorio Onori</b> di ANEV e Amministratore di INERGIA ha denunciato le difformità di decisione per analoghe situazioni da parte di alcune Regioni e <b>Simone Togni</b> di ANEV ha segnalato che forse finalmente le Regioni saranno più attive nel chiedere l’emanazione dei provvedimenti attesi per l’eolico, grazie alla recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittime le Linee Guida Regionali nei punti in cui, in mancanza di quelle nazionali, intervenire in materia di paesaggio. </p><p>L’ANEV organizza l’evento annuale dell’eolico con numerose iniziative in tutta Italia e, in particolare, a Roma nel Parco dei Daini di Villa Borghese dove dal 5 al 25 giugno si festeggia la prima <b>Giornata Mondiale del Vento (15 giugno)</b> con la realizzazione di uno spazio convegnistico espositivo – Pala Energia ANEV – e con l’installazione di un modello di aerogeneratore Vestas V25 nello spazio che il Comune di Roma ha voluto concedere all’interno della splendida Villa Borghese. <br />Le numerose iniziative previste sono elencate sul sito <a href="http://www.anev.org">www.anev.org</a> e <a href="http://www.globalwindday.org/ ">www.globalwindday.org</a>, eventi a carattere scientifico, culturale, ludico, didattico e di intrattenimento finalizzato alla diffusione di una corretta informazione sulle tematiche connesse alla produzione di energia eolica. </p><p></p><p></p>

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