Carlo d’Inghilterra: per combattere i cambiamenti climatici bisogna agire subito

Il Principe Carlo in visita a Roma esorta l’Italia ad assumere un ruolo di leadership con la guida del G8. Nessuna concessione ai negazionisti. Parla del Corporate leaders group on climate change, un\'iniziativa con l\'Università di Cambridge.

27 aprile 2009 Fonte: Agenzia Dire

<p>"Siamo a bordo del Titanic", bastimento diretto "contro un iceberg che si sta sciogliendo rapidamente" e l’impatto è previsto fra "99 mesi", periodo che "passerà in un lampo". Il <b>principe Carlo d’Inghilterra</b>, nel suo discorso nella Sala della Lupa alla Camera dei deputati, usa metafore e sceglie immagini forti per comunicare l’urgenza di affrontare l’emergenza clima, che mette a rischio l’esistenza sulla Terra. "Io temo che qualunque difficoltà stiamo affrontando oggi apparirà minima quando si dispiegherà in pieno l’orrore del surriscaldamento del globo", afferma. </p><p>"Potreste reputare questa un’analisi stravagante", dice l’erede di casa Windsor, "questa constatazione può suonare iperbolica – aggiunge – ma se vi fermate un attimo a considerare le conoscenze sui cambiamenti climatici e a capire ciò che succederà se non interverremo in proposito, allora scoprirete che non esistono parole sufficienti per esprimere l’urgenza della situazione". Quanto urgente? "<b>Ci rimangono al momento solo 99 mesi prima di raggiungere il punto di non ritorno</b>", calcola Carlo d’Inghilterra: "Il tempo scorre inesorabilmente, e 99 mesi passano in un lampo".</p><p>Carlo d’Inghilterra riconosce che "le prove sono davanti ai nostri occhi", soprattutto guardando all’Artico e all’Antartico. "Tuttavia, molti, nonostante le loro conoscenze continuano a negare la validità dei dati scientifici". <br />C’è qualcuno, invece, che è disposto ad agire. Sono le società internazionali del ‘<b>Corporate leaders group on climate change</b>’, nato da un’iniziativa con l’Università di Cambridge avviata dallo stesso principe Carlo. Società, tra le maggiori del pianeta, che "hanno esaminato i dati e concluso che si deve fare qualcosa di urgente per arrestare gli altrimenti terribili effetti del surriscaldamento globale". E, sottolinea, "credetemi, questi effetti sono terrificanti".</p><p>Nessuno spazio al negazionismo climatico nel discorso del principe Carlo d’Inghilterra. "<b>L’Italia ha un ruolo fondamentale da svolgere</b> – esorta – come titolari della presidenza del gruppo del G8, vi trovate nella condizione ideale per dare prova di leadership a livello mondiale e per contribuire a porre le fondamenta per un accordo storico agli importantissimi colloqui sui cambiamenti climatici previsti a Copenhagen nel mese di dicembre". <br />C’è poi il tema della deforestazione. Avverte l’erede Windsor: "Il punto non è tanto se fermarla o no, bensì come farlo". E sulla difesa delle foreste pluviali e del loro patrimonio di biodiversità, "sono stato favorevolmente colpito dall’offerta del primo ministro Berlusconi di considerare le opzioni per arrestare la deforestazione durante il G8 di quest’anno – dice Carlo – e resto in ansiosa attesa di apprendere i progressi in questo senso".<br />"Qui in palio un premio grandioso", il futuro della Terra, e "la risposta che oggi diamo alla sfida cui siamo di fronte sarà l’unico elemento decisivo nel definire la nostra era, l’elemento in base al quale verrà giudicata la nostra generazione", chiude Carlo d’Inghilterra.<br /></p>


↑ torna in cima