La scuola materna che si scalda e si raffresca con il sottosuolo

Un impianto a pompa di calore geotermica in una scuola materna di Anzola (BO). Il sistema grazie anche a pannelli radianti a pavimento fornirà calore e raffrescamento all’edificio con un risparmio dell’80% di energia rispetto ai metodi tradizionali.

16 aprile 2009 Fonte: Agenzia Dire

<p>Ad Anzola dell’Emilia, Comune della provincia di Bologna, c’è una scuola materna che si scalda (e si rinfresca) con l’energia termica del sottosuolo. L’impianto verrà inaugurato, alla presenza delle autorità, sabato 18 alle 10 nella scuola “Bolzani”, recentemente ampliata. <br />L’impianto geotermico di riscaldamento e raffrescamento si compone di un campo pozzi, una pompa di calore acqua-acqua e un normale impianto "a pavimento" per trasmettere calore ai locali. In inverno, il fluido vettore viene pompato in profondità (i pozzi sono profondi alcune decine di metri) dove si riscalda naturalmente fino a circa 13 gradi. La macchina termica sottrae calore, quindi energia, al fluido vettore, che viene successivamente ripompato in profondità a temperatura inferiore. L’energia così ottenuta viene trasferita al fluido circolante nel pavimento della struttura. </p><p>Il sistema ha una potenza termica di 37,3 kW, a fronte di una potenza elettrica assorbita di circa 8,1 kW. Si avrà una riduzione di circa l’80% del fabbisogno energetico dell’edificio rispetto ad un riscaldamento tradizionale.<br />L’impianto geotermico produce anche fresco mediante inversione del ciclo termico. Il fluido vettore pompato nel sottosuolo avrà quindi una temperatura maggiore rispetto a quello che torna in superficie.</p><p>Altra caratteristica innovativa della struttura è rappresentata dall’isolamento della copertura realizzata mediante un cosiddetto "tetto verde". Sulla copertura è adagiato un tappeto verde ottenuto con una vegetazione di base studiata per la particolare esposizione della scuola materna, che non necessita quindi di irrigazione o altre cure.<br /></p>


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