Il Segretario Onu chiede al mondo di aderire all’Ora della Terra del 28 marzo
Ban Ki-Moon in un video messaggio chiede di aderire all’evento del Wwf, Earth Hour, e spegnere le luci per un’ora. Un segnale ai politici per un accordo mondiale sui cambiamenti climatici. Aderiranno più di 1500 città.
<p>Aderite all’”<b>Earth Hour</b>”, l’iniziativa del Wwf per chiedere un’azione contro i cambiamenti climatici, perché questa “offre la possibilità a tutti di mandare un messaggio chiaro” e promette di essere "la più ampia dimostrazione di quanto i cittadini del mondo siano preoccupati per i cambiamenti climatici”. Lo afferma il <b>segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon</b>, in uno <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9bm7yR0HcVY&feature=channel">video-messaggio</a> nel quale esorta tutti quanti a partecipare alla campagna del Wwf che il prossimo <b>sabato 28 marzo alle 20,30</b>, ricordano gli ambientalisti, farà spegnere, per un’ora, le luci non essenziali di "più di 1.500 città di tutto il mondo". </p><p>Nel suo intervento il segretario generale della Nazioni Unite sottolinea "la gravità" dei cambiamenti climatici e "la <b>necessità di un accordo globale sul clima</b>" a cui dovranno giungere i leader mondiali quando si incontreranno a dicembre a Copenhagen. "La gente – sostiene Ban Ki-Moon – vuole che i loro rappresentanti ratifichino un accordo a Copenhagen". <br />Un accordo sui cambiamenti climatici, evidenzia, "in grado di tutelare l’umanità e il pianeta. Un accordo coraggioso, equo ed efficace, basato sulle conoscenze scientifiche". Il segretario generale sottolinea quindi i rischi legati al surriscaldamento globale e la dimensione del compito da affrontare. "Siamo su un sentiero pericoloso", avverte. "Il pianeta si sta riscaldando e dobbiamo fare qualcosa", ricorda. C’è bisogno di "energia sostenibile" e "più verde". Questo, ribadisce Ban Ki-Moon, "è il cammino da fare, e dobbiamo farlo insieme".<br />Per questo, prosegue Ban Ki-Moon nel suo video messaggio, "invito la gente a partecipare" all’iniziativa.</p><p>"Mandate un messaggio possente sui cambiamenti climatici. Tutti insieme – afferma – possiamo trovare una soluzione a questa sfida globale così seria". Le Nazioni Unite, assicura il segretario generale, "faranno la loro parte: a New York spegneremo le luci della direzione". E inoltre, conclude, "parteciperanno all’iniziativa anche altre uffici dell’Onu in varie parti del mondo". <br /><b>L’Earth Hour del Wwf è considerato il maggior movimento globale di tutti i tempi</b>. Si prevede la partecipazione di "milioni di persone", e per l’occasione, fa sapere l’associazione, "si spegneranno le luci non essenziali per un’ora in città quali Las Vegas, Sidney, Città del Capo, Pechino e Roma". </p><p>Nella capitale resteranno al buio la cupola di San Pietro, il palazzo del Quirinale, il Colosseo, palazzo Madama, Montecitorio e Palazzo Valentini. Sempre a Roma l’evento prevede la presenza di Francesco Totti davanti al Colosseo: insieme al Wwf il capitano dell’As Roma spegnerà “simbolicamente” il monumento simbolo della città.</p><p>Ma da Genova a Benevento, da Venezia ad Agrigento, saranno tanti i momumenti che in tutta Italia si spegneranno per un’ora per partecipare all’Earth Hour: non saranno infatti illuminati, anticipa il Wwf, il ponte di Rialto, la torre di Pisa, il Maschio Angioino, la Reggia di Caserta, lo Sferisterio di Macerata, l’Arena di Verona, la Valle dei Templi, il Castello Sforzesco, piazza Castello a Torino, l’Acquario di Genova, l’Arco di Traiano a Benevento, la Torre degli Asinelli a Bologna e il Castello di Monteriggioni, in provincia di Siena.</p><p>Molti i <b><a href="http://www.wwf.it/oradellaterra/partecipanti.htm">monumenti e i siti noti che si spegneranno in giro per il mondo</a></b>. In Europa, fa sapere il Wwf, si spegneranno la Tour Eiffel, la cattedrale di Notre Dame, e l’Hotel De Ville a Parigi, mentre a Londra rimarranno al buio Piccadilly Circus e Times Square. Ancora: non risplenderanno alla luce dei riflettori l’Acropoli di Atene, l’Atomium di Bruxelles, il museo Guggenheim di Bilbao, Cibeles e la Porta di Alcalà a Madrid, e la torre di Agbar a Barellona.</p><p>Nel resto del mondo spenti il Cristo Redentore a Rio de Janeiro, la Table Nountain a Città del Capo, Merlion a Singapore, e l’Opera House di Sidney. In Canada al buio la torre Cn a Toronto, mentre e le Cascate del Niagara. Partecipano poi a Earth hour l’università di Mosca, Buenos Aires con il suo Obelisco, il Gateway Arch di Saint Louis, il Golden Gate di San Francisco, l’Empire State Building a New York, il New World Center a Pechino, l’Hong Kong New World Tower.</p>
