La bolletta nucleare
Esempi recenti dimostrano come il nuovo nucleare comporti un aumento delle bollette elettriche. Coinvolgere il nostro paese nell’atomo inoltre non darà ricadute positive all’industria nazionale e taglierà le gambe a rinnovabili ed efficienza energetica. L\'editoriale di Gianni Silvestrini su Qualenergia.it
<p>Imbarcarsi nel nucleare ora significa fare un regalo ai francesi, con ricadute limitate per le nostre industrie e con un aggravio per le bollette. Rispetto all’impatto economico risulta istruttiva l’esperienza degli Usa dove alcune compagnie elettriche, allettate da importanti aiuti pubblici, vorrebbero ritentare l’avventura atomica 30 anni dopo il più grande disastro industriale della storia, che ha visto aziende elettriche sull’orlo della bancarotta, centrali nucleari mai completate, tariffe alle stelle …</p><p>Le utilities americane che stanno ora ritentando la carta atomica, incontrano però non pochi ostacoli, a iniziare dal reperimento delle risorse. Significativo il caso della Progress Energy Florida che aveva ottenuto tre anni fa l’autorizzazione a ritoccare le tariffe per finanziare una nuova centrale atomica, da completare nel 2017, vicino a Tampa. Sennonché nei mesi scorsi i clienti si sono trovati aumenti dell’11% nelle bollette. Sono seguite proteste generalizzate che hanno costretto la compagnia a fare marcia indietro.</p><p>E in Europa l’esperienza del reattore in costruzione in Finlandia a Olkiluoto, con 1,5 miliardi di extracosti e un contenzioso aperto tra committenti e costruttori su chi dovrà farsi carico di questo onere, è altrettanto significativo. </p><p>clicca sotto per continuare …</p>
