Nel 2008 sono 200 i miliardi di dollari per danni da eventi meteorologici estremi. Bilancio dell’Unep e sfide per il 2009

Secondo Munich Re i costi per i danni ambientali nel 2008 sono raddoppiati rispetto all’anno precedente. Per l’Unep bisognerà rispondere in maniera concertata ai cambiamenti climatici e con impegni vincolanti.

11 gennaio 2009 Fonte: Ipcc Italia

<p>Facendo un bilancio dell’anno 2008 con uno sguardo a quello appena iniziato, l’<b>UNEP (United Nations Environment Programme)</b> sottolinea che il 2008 è stato uno degli anni peggiori in termini di danni finanziari e perdite di vite umane a causa dei disastri naturali correlati ai cambiamenti climatici. Secondo le stime di <b>Munich Re</b> (una delle maggiori compagnie di riassicurazione al mondo, con sede a Monaco di Baviera, in Germania), i costi associati alle catastrofi legate agli eventi meteorologici nel 2008 ammontano a circa <b>200 miliardi di $</b>, il doppio delle perdite subite nel 2007. L’anno è stato caratterizzato da eventi climatici estremi, come inondazioni devastanti, gravi siccità, tempeste di neve, ondate di calore e di freddo. Inoltre, il volume dei ghiacci Artici si è ridotto, raggiungendo il secondo valore più basso registrato.</p><p>Di fronte a queste evidenze e alle proiezioni climatiche future, l’UNEP rimarca l’importanza di rispondere ai cambiamenti climatici a livello internazionale in modo concertato e ambizioso, evidenziando che la <b>Conferenza dell’UNFCCC a Copenaghen in dicembre</b> costituisce un’opportunità per rispondere ai cambiamenti climatici con impegni decisivi e legalmente vincolanti. Ribadisce, inoltre, l’importanza dell’inclusione in un futuro accordo mondiale sul clima post-2012 della riduzione delle emissioni di gas serra da <b>deforestazione e degrado delle foreste</b> (Reduced Emissions from Deforestation and Forest Degradation – REDD) e dell’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili. </p><p>La Campagna delle Nazioni Unite “<b>UNite to Combat Climate Change</b>”, lanciata nell’ottobre 2008 a New York, sarà operativa per tutto il 2009 e seguirà da vicino il processo verso la Conferenza di Copenaghen.<br />L’UNEP ricorda inoltre che, per superare i problemi posti dal riscaldamento globale e dalla crisi economica mondiale, l’ONU ha fatto appello ai Paesi in tutto il mondo per un “Nuovo Accordo Mondiale Verde”, facendosi promotore dell’ulteriore iniziativa: “<b>A Global Green New Deal</b>”, con l’obiettivo di mobilitare e indirizzare l’economia mondiale verso investimenti in tecnologie pulite, energie rinnovabili e infrastrutture naturali, per contrastare i cambiamenti climatici e generare nuovi posti di lavoro (vedi articolo su <a href="http://qualenergia.it/view.php?id=746&contenuto=Articolo">Qualenergia.it</a>).</p>

Leggi l’articolo originale.


↑ torna in cima