L’editoriale di Gianni Silvestrini

Luglio 2007

16 dicembre 2007 Fonte: KyotoClubNews

Occhi puntati su “Industria 2015”, il programma del Ministero dello Sviluppo Economico per selezionare gli incentivi alle imprese secondo filiere privilegiate decisive per il futuro del Paese.
Non è un caso che i primi due settori a essere presi in considerazione siano stati quello dell’”efficienza energetica e fonti rinnovabili” e quello della “mobilità sostenibile” (vedi sezione “documenti e articoli”).
Si tratta, infatti, di due segmenti decisivi per una risposta alle sfide ambientali, rispetto alle quali la nostra industria deve recuperare un forte ritardo.
Nel campo delle rinnovabili si è chiusa una prima “richiesta di intenzioni” volta a verificare l’interesse di imprese italiane e straniere a investire nell’innovazione in aree in fortissima evoluzione a livello mondiale (pensiamo al solare fotovoltaico). L’attenzione delle aziende è stata elevata e questo screening consentirà di verificare le concentrazioni di interessi, l’eventuale frammentazione delle proposte, le sovrapposizioni. Insomma, tutti elementi che faciliteranno la predisposizione di bandi mirati dopo l’estate.||Nel caso della mobilità sostenibile lo scopo è quello di favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni tecnologicamente innovative in grado di rispondere ai bisogni di mobilità e trasporto di persone e merci, più efficienti e, al tempo stesso, maggiormente rispettose dei vincoli ambientali. L’ispirazione deriva dall’impostazione dei programmi europei con la definizione di una griglia di interventi che dovrebbe consentire di individuare celermente una serie di progetti da finanziare.

Ci si deve augurare che “Industria 2015”, collegato ai finanziamenti per la ricerca e a quelli europei (miliardi di euro), consenta ai nostri settori produttivi di fare un salto di qualità e di contribuire alla grande sfida climatica. Mancano solo sei mesi all’inizio del conteggi delle emissioni climalteranti per soddisfare gli obbiettivi di Kyoto. La corsa sta per cominciare e il “Sistema Italia” deve reagire positivamente.

Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico Kyoto Club


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