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Progetto Riciclo del Pannolino: 0% discarica, 100% riciclo

Da oggi i pannolini usati si riciclano e diventeranno oggetti in plastica: al via il primo sistema italiano per il riciclo dei pannolini promosso da Pampers, Centro Riciclo Vedelago e Comune di Ponte nelle Alpi.

15 dicembre 2011 Fater

<p>Trasformare i pannolini usati in arredi urbani ed oggetti in plastica, eliminarli dalle discariche, questa la sfida vinta da <b>Pampers</b> con la collaborazione del <b>Centro Riciclo Vedelago (TV)</b> e il <b>Comune di Ponte nelle Alpi (BL)</b> che intendono dar vita al primo sistema sperimentale in Italia di raccolta e riciclo dei pannolini usati.<br /><b><br />Finalità del progetto</b> è infatti validare l’intera filiera, dalla raccolta differenziata specifica dei prodotti assorbenti per la persona, di tutte le marche, fino alla trasformazione in nuove materie prime da utilizzare in altri processi produttivi. <br />Il <b>nuovo sistema per il riciclo</b> potrebbe essere operativo a Vedelago (TV) presso il Centro Riciclo Vedelago, con cui si stanno definendo gli accordi, già da Settembre 2012, e potrà servire a regime circa 400.000 abitanti, principalmente dell’area fra le province di Treviso e Belluno.</p><p>In Italia si producono ogni anno poco più di 32 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (fonte ISPRA 2009), il 3% di questi è rappresentato da prodotti assorbenti per la persona di tutte le marche (pannolini, assorbenti femminili, prodotti per l’incontinenza). <br />Fondamentale l’unità d’intenti fra i tre promotori del sistema per il riciclo dei pannolini usati. Questa la collaborazione che si intende realizzare:<ul><li>Fater spa, l’azienda che produce e commercializza i pannolini Pampers in Italia, ha promosso l’idea del sistema e sviluppato il processo tecnologico per trasformare il rifiuto pannolino in nuova materia prima seconda. Il processo tecnologico, sviluppato su brevetti italiani Fater, genera plastica in granuli, da cui si possono realizzare molteplici oggetti di uso quotidiano, e materia organico-cellulosica, riutilizzabile per realizzare cartoni per imballaggi industriali o come fertilizzante.</li><li>Il Comune di Ponte nelle Alpi, fra i “comuni ricicloni italiani” che vanta l’88% di raccolta differenziata, si occuperà di separare nella raccolta pannolini per bambini e altri prodotti assorbenti per la persona conferendoli presso il Centro Riciclo Vedelago.</li><li>Il Centro Riciclo Vedelago, che differenzia e ricicla già i rifiuti di più di 1.200.000 abitanti di comuni nelle province di Treviso e Belluno e sviluppa progetti di ricerca sul riciclo, accoglierà presso il suo centro l’impianto di Fater spa, dedicato esclusivamente ai prodotti assorbenti per la persona, e provvederà al riciclo, a regime, di 5.000 tonnellate di tali prodotti usati.</li></ul><br />Fater, il Centro Riciclo Vedelago e il Comune di Ponte nelle Alpi dimostrano come l’approccio responsabile alla gestione dei rifiuti generi molteplici vantaggi:<br /><ul><li>per l’ambiente: riduzione dei rifiuti in discarica, riduzione di gas serra; il processo di riciclo, inoltre, non ha emissioni pericolose perché utilizza solo vapore a pressione e non agenti chimici,</li><li>per l’igiene: il processo sterilizza completamente da qualsiasi patogeno, prima finivano in discarica con i prodotti usati</li><li>per le mamme: la libertà di scegliere il prodotto che meglio risponda alle esigenze di rispetto della pelle ed assorbenza con la nuova consapevolezza che il dopo uso diventerà un ulteriore vantaggio;</li><li>per l’economia: in un Paese povero di materie prime, un contributo importante alla “green economy” nazionale attraverso la trasformazione di un prodotto usato in plastica di elevata qualità e cellulosa (da 1 tonnellata di prodotti usati: 150 kg. di plastica e 350 kg. di materia organico-cellulosica).</li></ul><br />In allegato (pdf) "Progetto Riciclo del Pannolino: 0% discarica, 100% riciclo". <br /> <br /> <br /></p>

Progetto Riciclo del Pannolino (pdf)


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