Metano e biometano nei trasporti: il futuro nel rispetto dell’ambiente

Incentivare l'utilizzo del metano al posto dei carburanti per contribuire alla lotta alle emissioni inquinanti. Se ne è parlato al convegno "Metano e biometano nei trasporti. Azioni locali per obiettivi globali tra sviluppo economico e ambiente", svoltosi lo scorso 7 ottobre a Brindisi.

12 ottobre 2011 NGV System Italia

<p>"<b>Incentivare l’utilizzo del metano al posto dei carburanti</b> vuol dire contribuire alla lotta alle emissioni inquinanti e conseguire risparmi sui consumi energetici, per questo occorre mettere in piedi sperimentazioni per creare best practices locali". Con queste parole <b>Wladimiro Boccali</b>, sindaco di Perugia e Presidente Commissione Anci mobilità sostenibile, ha introdotto il workshop <a href="http://www.ngvsystem.com/2011/09/29/metano-e-biometano-nei-trasporti-azioni-locali-per-obiettivi-globali-tra-sviluppo-economico-e-ambiente/">"Metano e biometano nei trasporti. Azioni locali per obiettivi globali tra sviluppo economico e ambiente"</a>, svoltosi il 7 ottobre a Brindisi all’interno della XXVIII Assemblea Annuale dell’Anci, moderata da Diego Gavagnin di Comunicare Energia.</p><p>"È necessario iniziare a ragionare in termini di adozione di provvedimenti che portino a una immediata <b>riduzione delle fonti di emissione più inquinanti di gas serra</b> che possono esercitare un effetto negativo sulla salute e sull’ambiente" – ha sottolineato <b>Edgardo Curcio</b>, Presidente Associazione Italiana Economisti dell’Energia nel suo intervento. <br />"In questo ambito, ha continuato Curcio, il metano può giocare un ruolo importante sia per la bassa componente di inquinanti, sia per il prezzo più basso rispetto ai carburanti tradizionali legati al petrolio ed ai prodotti petroliferi. Detto questo, ciò che impedisce lo sviluppo del mercato delle auto a metano è anche la mancanza di una rete di distribuzione capillare di distributori a gas".</p><p>L’<b>utilizzo di fonti rinnovabili di energia nel settore dei trasporti</b> è, secondo il Professor <b>Gian Felice Clemente</b>, una sfida interessante con vantaggi economici e ambientali. A questo proposito, "L’Autorità per l’energia elettrica e il gas, dice, ha avviato le attività per regolamentare la connessione di impianti di produzione di biometano alle reti del gas e ha proposto l’attivazione di un tavolo tecnico congiunto con i Ministeri dello Sviluppo Economico, al quale spetta la definizione degli incentivi al biometano, di concerto con i Ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura, per correlare il riconoscimento delle incentivazioni sia alle caratteristiche chimico-fisiche del medesimo, sia alle condizioni tecniche per le connessioni degli impianti di produzione alle reti".</p><p>Prodotto a partire dalla biomassa – quindi risorsa rinnovabile che non contribuisce all’effetto serra e che vede da tempo l’impegno di Legambiente nella sensibilizzazione sulle sue potenzialità – il biometano è stato protagonista del recente Decreto di recepimento Italiano (n.28 del 03/03/2011) della Direttiva 2009/28/EC sulle Fonti Rinnovabili che lo ha sancito ufficialmente riconoscendo che, come carburante. Quest’ultimo "potrà aiutare l’Italia a rispondere alle richieste comunitarie cogenti del raggiungimento di un target europeo del 10% nel settore trasporti nel contesto degli obiettivi del 20% di Fonti Rinnovabili di energia entro il 2020", ha detto <b>Michele Ziosi</b>, direttore dell’Associazione Industria italiana del metano per l’autotrazione.</p><p>Per questo motivo, il territorio si è mobilitato da tempo investendo in progetti di ricerca e sperimentazioni di nuove forme di distribuzione e di tecnologie, come ha testimoniato nel suo intervento <b>Marino Simoni</b>, rappresentante della Provincia Autonoma di Trento: "bisogna dare priorità ai motori endotermici e ai combustibili alternativi che possono dare risposte concrete nel breve periodo, piuttosto che investire su tecnologie futuristiche. Il Trentino vuole promuovere iniziative di sviluppo come la oli free zone in Primiero, dove si produrrà biometano dai reflui zootecnici". </p><p><br /></p>


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