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Biolubrificanti, sostanze attive per agrofarmaci e bioplastiche per un’agricoltura a basso impatto ambientale

Novamont, Coldiretti e CAI mostrano a Fieragricola soluzioni innovative frutto delle loro filiere agroindustriali

23 febbraio 2016 Novamont

<p>A un anno dalla firma dell’accordo per la creazione di filiere agroindustriali innovative, Novamont, Coldiretti e CAI hanno presentato i primi risultati della loro collaborazione in occasione di Fieragricola, la fiera internazionale dell’agricoltura tenutasi a Verona dal 3 al 6 febbraio 2016.

Punto centrale dell’accordo è stato la diffusione della coltura del cardo tra gli agricoltori sardi aderenti a Coldiretti per creare una sinergia con la bioraffineria Matrìca di Porto Torres, parte del progetto di riconversione del polo petrolchimico avviato da Novamont e Versalis. Il cardo è una coltura a basso input che genera materie prime per la produzione di prodotti a basso impatto ambientale. Partendo da queste materie prime e dai loro scarti - applicando una tecnologia sviluppata da Novamont - la bioraffineria Matrìca è in grado di produrre una gamma di prodotti chimici attraverso processi innovativi e a basso impatto ambientale.

A Fieragricola Novamont, Coldiretti e CAI hanno anche presentato altre tre soluzioni innovative:

1. I biolubrificanti e grassi MATROL-BI: biobased e biodegradabili, valida alternativa ai prodotti di origine fossile e rivolti alla lubrificazione di macchinari che operano in aree ecologicamente sensibili come quelle agricole, forestali o marine.

2. I film per pacciamatura biodegradabili in Mater-Bi (bioplastica biodegradabile di Novamont): già in commercio da qualche anno, ma che con lo sviluppo della bioraffineria di Matrìca saranno più sostenibili grazie ad un maggior contenuto di materie prime biobased.

"Si tratta di un’alternativa agronomicamente ed ambientalmente efficiente rispetto ai teli tradizionali - spiega Novamont -. Al termine del ciclo colturale, il telo in bioplastica Mater-Bi non deve essere né rimosso né smaltito e può essere lasciato nel terreno dove biodegrada, trasformandosi in anidride carbonica, acqua e biomassa. Utilizzabile su un’ampia gamma di colture, il telo biodegradabile ha ottenuto la certificazione Vinçotte OK Biodegradable Soil".

3. Sostanze attive per agrofarmaci: prodotti chimici ecosostenibili ad azione spollonante, disseccante e batteriostatica per il controllo non selettivo della vegetazione, ottenuti dall’acido nonanoico di origine naturale e grazie a una tecnologia promossa da Novamont.

"Le soluzioni che presentiamo a Fieragricola - commenta Catia Bastioli, Amministratore Delegato di Novamont - sono il primo frutto di un modello di sviluppo circolare, rigenerativo e non dissipativo, che partendo dai territori e da progetti condivisi, attraverso la creazione di filiere agroindustriali interconnesse mette a sistema le competenze scientifiche, la chimica, le biotecnologie e l’agricoltura, incrocia le innovazioni con i grandi problemi ambientali e diventa opportunità enorme di crescita economica, sociale e culturale del nostro Paese".
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