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Gas e diversificazione delle fonti sono importanti per l’Italia. Parola di ambientalista

Dopo l’incidente al gasdotto di Baumgarten an der March, in Italia si è riacceso il dibattito sullla necessità di diversificare gli approvvigionamenti energetici. E proprio il gas è la fonte fossile che può traghettare l’Italia verso un’economia free carbon, per questo è utile diversificare approvvigionamenti. Intervista a Francesco Ferrante, vicepresidente di Kyoto Club.

18 dicembre 2017 Fonte: Energia Oltre

Se da una parte è vero che le fonti rinnovabili sono sempre più presentiu nei sistemi energetici nazionali, dall'altra è vero che "le sole energie pulite non possono soddisfare il fabbisogno degli italiani, il loro contributo non è costante e soprattutto non è tale da porter giustificare una rinuncia immediata alle fonti fossili". 

Queste le parole di Francesco Ferrante, vicepresidente di Kyoto Club, intervistato dal quotidiano online energia Oltre in merito all'incidente di pochi giorni fa presso il gasdotto austriaco di Baumgarten, avvenimento che ha destato non poche preoccupazioni e che ha riacceso il dibattito energetico in Italia. 

L’incidente avvenuto in Austria, però, “se da un parte ha portato il dibattito energetico fuori dal recinto degli esperti e sulle prime pagine dei giornali, dall’altra è stata occasione di un allarmismo ingiustificato per l’approvvigionamento, perchè abbiamo gli stoccaggi più capienti d’Europa e una così breve interruzione non può comportare alcun problema" ha ribadito Ferrante. 

“Noi ambientalisti abbiamo sempre ritenuto che nel passaggio dall’era fossile, se così vogliamo definirla, ad una economia low carbon, meglio ancora free carbon, un ruolo importante giochi il gas, tra le fonti fossili la meno inquinante”, ha affermato Ferrante.

Leggi l'intervista completa a Francesco Ferrante

 


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