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Mobilità sostenibile

Il Gruppo di Lavoro “Mobilità Sostenibile” vuole fornire un supporto scientifico e propositivo per ridurre il peso crescente che il settore dei trasporti ha in termini di CO2. In Italia ha ormai superato un quarto delle emissioni totali.

Copertina del libro "Muoversi in città" di Anna Donati e Francesco Petracchini

Aumentare l’efficienza del sistema, il riequilibro modale verso i sistemi di trasporto a basso impatto ambientale, diversificare le fonti di combustibile, puntare su logistica e intermodalità, risparmiare traffico, sono le parole chiave di una strategia sostenibile.

L’obiettivo è quello di analizzare le tendenze in atto, il censimento dei progetti in corso di realizzazione e proporre soluzioni praticabili per le amministrazioni locali, le istituzioni, le imprese e per i cittadini, per attuare la “mobilità sostenibile”.

Il Gruppo di Lavoro si avvale del supporto scientifico di Francesco Petracchini (Direttore CNR-IIA), Gianluca Brugnoni (Corrente in movimento), Mario Cirillo (ISPRA), Mario Zambrini (Ambiente Italia), Massimiliano Curto (Politecnico di Torino) e Maria Rosa Vittadini (IUAV Venezia).

Coordinatrice

Anna Donati

a.donati@kyotoclub.org

Anna Donati, ambientalista, è esperta di tutela del territorio, mobilità sostenibile ed infrastrutture.

Coordina il Gruppo Mobilità Sostenibile del Kyoto Club, associazione che agisce per il contenimento dei gas serra in Italia. IL GdL si occupa di promuovere la mobilità sostenibile e le innovazioni nel campo dei trasporti, dei servizi e dei veicoli, come l’adeguamento del trasporto collettivo, l’incremento dei veicoli elettrici, lo sviluppo della sharing mobility e della bicicletta.

%Egrave; la Portavoce della nuova alleanza per la Mobilità Dolce, che riunisce tutte le principali associazioni che promuovono lo sviluppo delle ferrovie turistiche, dei cammini storici, percorsi ciclabili e del turismo slow nel paesaggio italiano.

Presiede il Comitato scientifico di rete Mobilità Nuova, una rete di associazioni che agiscono per la mobilità urbana sostenibile, per migliorare lo spazio urbano, gli spostamenti in bicicletta e la sicurezza stradale. Fa parte dell’Osservatorio Nazionale per la Sharing Mobility, promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e il Ministero per l’Ambiente.

Ha maturato una significativa competenza nei trasporti urbani, a partire dal compito di Assessore alla Mobilità del Comune di Bologna negli anni ‘90, con il potenziamento delle reti per il trasporto pubblico e per nuove aree pedonali e piste ciclabili. Ha attuato l’innovativo sistema SIRIO per il controllo telematico delle ZTL, prima esperienza italiana ed europea, pianificato i servizi del Sistema Ferroviario Metropolitano, e presentato il Piano Urbano del Traffico della città di Bologna.

Nel 2011 – 2013 è stata Assessore alla mobilità ed infrastrutture del Comune di Napoli. Ha incrementato le aree pedonali e le zone a traffico limitato mediante il controllo dei varchi telematici, promosso la fusione delle società di trasporti, seguito il completamento della rete della metropolitana di Napoli e realizzato la prima pista ciclabile.

È stata Consigliere di Amministrazione delle Ferrovie dello Stato e Direttore Generale dell’Agenzia Campana per la mobilità sostenibile ACAM.  Ha lavorato per molti anni al WWF Italia come responsabile trasporti.

Eletta per tre legislature in Parlamento per i Verdi e l’Ulivo, nel 2006-2008 è stata Presidente della Commissione lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato della Repubblica. Ha promosso la revisione del codice in materia di appalti, la riforma delle concessionarie autostradali, il sostegno agli investimenti ferroviari e per i pendolari, la riqualificazione del trasporto pubblico locale, con risorse strutturali per lo sviluppo ed il rilancio del servizio per i cittadini e la mobilità sostenibile nelle città. Si impegnata contro le grandi opere inutili e devastanti previste dalla Legge Obiettivo.

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Obiettivi

  • Informare e sensibilizzare i soci di Kyoto Club e l’opinione pubblica sul peso rilevante delle emissioni di CO2 e dei gas serra nel settore dei trasporti che, nonostante gli impegni di riduzione fissati dal protocollo di Kyoto, continuano a crescere.
  • Elaborare strategie realistiche di riduzione delle emissioni nei trasporti agendo sui diversi fattori negativi che lo determinano: lo squilibrio modale a favore del traffico motorizzato, i veicoli, i carburanti, la crescita delle percorrenze, la struttura della distribuzione commerciale e industriale, la mancata pianificazione urbanistica.
  • Proporre strategie di riduzione delle emissioni nei trasporti alle istituzioni e ai decisori politici, alle amministrazioni locali, alle imprese, ai cittadini e ai soci, mediante progetti mirati verso l’efficienza, provvedimenti normativi, campagne di sensibilizzazione, ricerca sui veicoli innovativi e carburanti “sostenibili”, realizzazioni di reti e servizi per il trasporto collettivo.
  • Valorizzare e divulgare le “buone pratiche” in corso in Italia e in Europa nel settore dei trasporti e mobilità, promosse da istituzioni, enti locali, autorità ed agenzie, da imprese pubbliche e private, da associazioni ed enti di ricerca.

Le attività del Gruppo di Lavoro “Mobilità Sostenibile” di Kyoto Club:

  • Effettuare una verifica accurata delle tendenze in atto nel settore dei trasporti con una raccolta dei dati disponibili: la ripartizione modale, l’andamento della domanda e offerta di trasporto, l’impatto ambientale e sociale, una ricognizione delle politiche e delle misure in atto sia a livello centrale, regionale che da parte delle città. Rendere disponibili per i soci questa documentazione.
  • Promuovere il confronto e l’integrazione tra i diversi soggetti che agiscono nel campo dei trasporti e della mobilità a partire dai soci (ASSTRA, Federmobilità, Anci, Apat, Euromobility, ICS, Isfort, Logistica ed altri) per confrontare esperienze, dati, e progetti in corso.
  • Elaborare un Rapporto sullo stato della mobilità in Italia, la sua insostenibilità e presentare proposte strategiche, con idee e innovazioni per promuovere e incentivare la mobilità sostenibile e la riduzione delle emissioni climalteranti.
  • Presentare il rapporto con un’iniziativa pubblica e portarlo al confronto con i decisori politici, istituzionali, le associazioni di categoria e quelle ambientaliste, le imprese pubbliche e private che operano nel campo dei trasporti.
  • Elaborare un catalogo di “buone pratiche” realizzate in Italia e in Europa di mobilità sostenibile, da divulgare e far conoscere.

Documentazione

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