Dopo Copenaghen. Le sfide energetiche e ambientali del 2020
Il convegno annuale del Kyoto Club
<p><b>DOPO COPENAGHEN<br />LE SFIDE ENERGETICHE E AMBIENTALI DEL 2020</b></p><p><i>Con il Patrocinio del Comune di Roma e del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare</i> </p><p>Roma, Sala della Protomoteca (Campidoglio) <br /><b>Venerdì 12 febbraio 2010</b><br />(orario: 09,30-13,30)</p><p><br />L’<b>Accordo di Copenaghen</b>, con il quale si é concluso nella capitale danese, lo scorso dicembre, il vertice delle Nazione Unite sui cambiamenti climatici, è stato il frutto di un’intesa politica promossa da alcuni Stati (tra i quali Stati Uniti, Brasile, India, Cina e Sudafrica). È stato riconosciuto dalla gran parte dei paesi con una decisione che letteralmente "prende nota" della sua esistenza, ma non lo adotta formalmente. </p><p>L’Accordo riconosce che l’aumento della <b>temperatura media globale non dovrà superare i 2°C</b> rispetto ai valori pre-industriali e può essere considerato un primo passo che dovrà essere poi trasformato in uno strumento legalmente vincolante in Messico nella prossima conferenza mondiale sul clima (Cancún, 29 novembre – 10 dicembre 2010).</p><p>Sappiamo tuttavia che <b>gli impegni dichiarati oggi</b> dai paesi industrializzati ed emergenti al 2020 porterebbero ad una concentrazione di gas serra in atmosfera tale da provocare un aumento molto superiore ai 3 °C, con conseguenti notevoli danni ambientali ed economici per tutta la comunità mondiale.</p><p>Il convegno annuale del Kyoto Club, "<i>Dopo Copenaghen. Le sfide energetiche e ambientali del 2020</i>", che si svolgerà a Roma il giorno 12 febbraio, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio, ha l’obiettivo di analizzare i risultati di Copenhagen e capire quali sono i margini per un accordo legalmente vincolante a fine anno, grazie anche alla presenza di <b>relatori che rappresentano i paesi chiave nella trattativa</b> quali Stati Uniti, Brasile, Cina, India e Regno Unito.</p><p><b>PROGRAMMA</b></p><p>Presiede: <b>Francesco Ferrante</b> (Vice-Presidente <i>Kyoto Club</i>)</p><p>09:30 – 09:45 <b>Fabio De Lillo</b> (Assessore all’Ambiente – Comune di Roma)</p><p>09:45 – 10:30 <br /><b>I risultati di Copenaghen</b></p><p><b>Sergio Castellari</b> Senior Scientist CMCC e IPCC Focal Point Nazionale<br /><b>Gianni Silvestrini</b> (Direttore scientifico <i>Kyoto Club</i>)</p><p>10:30 – 12:45 <br /><b>Le prospettive del post-Kyoto</b> <br />Conduce: <b>Antonio Cianciullo</b> (Giornalista La Repubblica) </p><p><b>Chen Guoyou</b><br />Primo Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia </p><p><b>Stephen Lowe</b><br />Primo Segretario dell’Ambasciata del Regno Unito in Italia</p><p><b>Jean Preston</b> <br />Consigliere per gli Affari Ambientali, Scientifici e Tecnologici dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia</p><p><i>Domande e interventi dal pubblico</i></p><p></p><p><b>Per informazioni e iscrizioni</b>: <a href="mailto:i.pinardi@kyotoclub.org?subject=Pre-registrazione convegno 12/02/09&body=Desidero registrami al convegno del Kyoto Club ‘Dopo Copenhagen. Le sfide energetiche e ambientali del 2020′ – Roma, 12 febbraio 2010 (Sala della Protomoteca del Campidoglio)%0A%0ANome:%0ACognome:%0A%0ASocieta’/Organizzazione:">Iliana Pinardi</a> (Segreteria <i>Kyoto Club</i>)</p><p></p>
