Nuovo Codice della strada, RIME: mettere al centro sicurezza, salute e mobilità sostenibile
La riforma del Codice della strada deve proteggere le persone e contribuire a una mobilità più sicura ed efficiente. È la richiesta di RIME, la Rete Italiana Mobilità Equa che riunisce oltre 40 organizzazioni, dopo l’adozione preliminare della proposta da parte del Consiglio dei ministri.
In attesa del testo definitivo, la Rete segnala i rischi dell’impostazione emersa dalla consultazione pubblica e dalle anticipazioni del MIT e della stampa: priorità alla circolazione e alla velocità dei veicoli, minore tutela degli utenti vulnerabili, riduzione di controlli e sanzioni e limiti all’azione dei Comuni. Secondo RIME, queste scelte potrebbero aggravare insicurezza, inquinamento e traffico, con conseguenze anche per chi guida.
La Rete chiede trasparenza sull’esito della consultazione e sollecita Governo, Parlamento, Regioni e ANCI a modificare la proposta, mettendo al centro la tutela della vita, della salute e una più equa condivisione dello spazio pubblico.
Fonte: RIME – Rete Italiana Mobilità Equa, comunicato del 14 ottobre 2026.
