Inquinamento atmosferico nella Pianura Padana, Kyoto Club al Senato: servono interventi immediati e un piano coordinato per il 2030
Kyoto Club ha trasmesso alla Commissione Ambiente del Senato il proprio contributo all’indagine conoscitiva sull’inquinamento atmosferico nella Pianura Padana. I dati SNPA 2025 mostrano che il 92,9% delle centraline del PM2,5 supera il futuro limite europeo. L’associazione chiede una strategia di bacino con investimenti, responsabilità definite e interventi integrati su mobilità, edifici, industria e agricoltura.
Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’inquinamento atmosferico nella Pianura Padana, Kyoto Club ha trasmesso all’8ª Commissione permanente del Senato della Repubblica (Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica) una memoria che analizza le condizioni della qualità dell’aria nelle quattro principali regioni del bacino padano — Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna — e presenta una serie di proposte per ridurre le emissioni inquinanti e l’esposizione della popolazione.
Il contributo, predisposto per l’audizione del 6 ottobre 2026, si inserisce nel percorso di approfondimento avviato da Kyoto Club sul recepimento della nuova direttiva europea 2024/2881 sulla qualità dell’aria e richiama la necessità di affrontare l’inquinamento atmosferico come una priorità sanitaria, ambientale e sociale.
La memoria utilizza le elaborazioni dei dati SNPA 2025 realizzate dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities, gli aggiornamenti del progetto Cambiamo Aria, sviluppato in collaborazione con ISDE Italia, e le proposte del rapporto MobilitAria 2026, elaborato da Kyoto Club e CNR-DSSTTA.
Il quadro che emerge è preoccupante: nonostante il rispetto generalmente diffuso degli attuali limiti annuali, gran parte delle stazioni di monitoraggio della Pianura Padana registra concentrazioni di particolato e biossido di azoto superiori ai nuovi valori europei previsti per il 2030, mentre la distanza dalle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità risulta ancora maggiore.
Per Kyoto Club è quindi necessario un programma coordinato tra Stato, Regioni ed enti locali, con obiettivi intermedi verificabili, finanziamenti pluriennali e interventi capaci di produrre benefici misurabili per la salute, senza considerare deroghe e rinvii come una soluzione ordinaria.
Memoria Inquinamento atmosferico Pianura Padana – Kyoto Club (PDF)
