Qualità dell’aria e mobilità: con i limiti 2030 alle città serviranno risultati misurabili
I nuovi standard europei sulla qualità dell’aria possono incidere profondamente sulle politiche urbane della mobilità. Il decreto di recepimento non prescrive automaticamente ZTL, Zone 30 o divieti per i diesel, ma chiede di raggiungere dal 2030 limiti molto più stringenti e di dimostrare l’efficacia delle misure adottate.
Dove il traffico pesa sulle concentrazioni di NO₂ e particolato, potranno entrare in gioco potenziamento del trasporto pubblico, mobilità ciclabile e pedonale, intermodalità, elettrificazione, gestione degli accessi e della sosta e nuova logistica urbana. Diventerà quindi sempre più importante integrare PUMS e piani regionali per la qualità dell’aria, collegando ogni intervento alla riduzione effettiva delle emissioni.
L’approfondimento completo https://ambientenonsolo.com/mobilita-che-cosa-possono-significare-i-nuovi-limiti-per-le-citta/
