Piano Sociale per il Clima, Kyoto Club e le associazioni per l’efficienza energetica scrivono al Parlamento europeo
Le organizzazioni chiedono un’interrogazione urgente alla Commissione europea sull’esclusione degli interventi sull’involucro edilizio dalle misure del Piano.
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Kyoto Club, insieme ad altre dodici organizzazioni della filiera dell’efficienza energetica e della riqualificazione degli edifici, ha scritto agli europarlamentari italiani per chiedere un intervento sul Piano Sociale per il Clima (PSC) 2026-2032.
Al centro della lettera c’è l’esclusione degli interventi di riqualificazione integrale dell’involucro edilizio, compreso il cappotto termico, dalle misure destinate all’edilizia residenziale pubblica e alle microimprese vulnerabili, per complessivi 3,2 miliardi di euro.
Secondo le associazioni, questa scelta rischia di essere incoerente con il principio europeo “Energy Efficiency First” e di limitare la riduzione strutturale dei consumi e della povertà energetica, soprattutto negli edifici con le peggiori prestazioni.
Le organizzazioni chiedono quindi agli europarlamentari di presentare un’interrogazione urgente alla Commissione europea per verificare la coerenza del Piano con il quadro normativo europeo e, qualora le criticità fossero confermate, chiedere all’Italia le necessarie modifiche prima della valutazione positiva del PSC.
La lettera è sottoscritta da AIPE, ANIT, ANPE, ANTA, Assovernici, Cortexa, EDERA, FIVRA, Gruppo Pitture e Vernici Federchimica-AVISA, Ingegneria Sismica Italiana, Kyoto Club, Renovate Italy e Rete IRENE.
