Roma, nuovo Biciplan: obiettivo 1.717 km di rete ciclabile in dieci anni
Una rete ciclabile complessiva di 1.717 chilometri entro dieci anni, più collegamenti tra i quartieri e maggiore integrazione tra mobilità attiva, trasporto pubblico e sicurezza stradale. Sono alcuni degli obiettivi del nuovo Biciplan presentato da Roma Capitale durante la Settimana Europea della Mobilità.
Il piano è stato modificato anche sulla base della partecipazione pubblica svoltasi tra luglio e settembre 2025: sono arrivate 941 osservazioni attraverso 488 email e, dopo l’analisi tecnica, il 67% delle istanze è stato accolto. Il risultato è l’inserimento di 51 nuovi tracciati ciclopedonali per ulteriori 142 km.
Nel breve periodo, entro tre anni, il piano prevede 185 km aggiuntivi e una rete complessiva di 516 km; entro cinque anni l’estensione dovrebbe raggiungere 781 km. Nello scenario decennale sono invece previsti complessivamente 936 km aggiuntivi, portando la rete a 1.717 km.
Accanto ai percorsi ciclabili entrano nel Biciplan anche 15 nuove opere di connessione, fra ponti ciclopedonali, passerelle e sottopassi. Il piano punta inoltre a collegare lo sviluppo della ciclabilità alla sicurezza delle aree scolastiche, alle isole ambientali e ai nodi di interscambio.
Per l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè il Biciplan rappresenta un piano di rigenerazione urbana e sicurezza stradale che deve mettere al centro pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili, garantendo collegamenti dal centro alle periferie.
I numeri diffusi dal Comune indicano anche una domanda di mobilità attiva già consistente: oltre un milione di romani possiede una bicicletta o un monopattino, mentre sulle ciclabili Nomentana e di viale Angelico sono stati rilevati rispettivamente 474 mila e 436 mila passaggi.
