ECO Festival 2026: le città al centro della transizione ecologica e della neutralità climatica

16 settembre 2026

La transizione ecologica si gioca soprattutto nelle città. È uno dei messaggi emersi dalla seconda giornata di ECO Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, svoltasi a Roma, dove amministratori, imprese ed esperti si sono confrontati su mobilità sostenibile, sicurezza stradale, innovazione, resilienza climatica e qualità dello spazio pubblico.

Le aree urbane concentrano infatti popolazione, consumi energetici ed emissioni. Secondo i dati richiamati durante il Festival, oggi oltre il 56% della popolazione mondiale vive in città, quota destinata a raggiungere il 70% entro il 2050. In Europa oltre tre cittadini su quattro vivono già in contesti urbani, mentre in Italia la percentuale è pari a circa il 74%.

Tra i temi al centro del confronto, la necessità di garantire una mobilità accessibile a tutti, rafforzare il trasporto pubblico e la mobilità attiva, accelerare l’elettrificazione, migliorare la sicurezza stradale e restituire spazio urbano alle persone.

Ampio spazio anche al ruolo delle infrastrutture verdi. La forestazione urbana è stata indicata come uno degli strumenti fondamentali per contrastare le isole di calore, migliorare la qualità dell’aria e aumentare la capacità delle città di adattarsi agli effetti della crisi climatica. È stata sottolineata anche l’importanza di una gestione continuativa del patrimonio arboreo e della scelta delle specie più adatte ai diversi contesti urbani.

Particolarmente significativa l’esperienza di Parigi, illustrata da Chiara Molinar, responsabile della strategia pedonale e della progettazione inclusiva dello spazio pubblico della capitale francese. Il 65% degli spostamenti interni alla città avviene oggi a piedi, mentre tra il 2020 e il 2024 l’utilizzo delle piste ciclabili è cresciuto del 34%. Il 66% dei parigini non possiede un’automobile e, secondo i dati presentati, l’esposizione all’inquinamento atmosferico è diminuita del 40% in dieci anni.

La giornata si è conclusa con il confronto tra rappresentanti delle amministrazioni di Bologna, Firenze, Bergamo e Roma, tutte impegnate, insieme a Milano, Padova, Parma, Prato e Torino, nella Missione europea delle “100 città climaticamente neutrali entro il 2030”.

Le esperienze illustrate comprendono nuove linee tranviarie, autobus elettrici, reti ciclabili, forestazione urbana, riqualificazione energetica degli edifici, scuole sostenibili e rifugi climatici. Interventi che vengono inseriti nei “Climate City Contract”, strumenti pensati per coordinare gli impegni di amministrazioni, imprese e altri attori locali verso la neutralità climatica.

Dal confronto di ECO emerge così un messaggio chiaro: rendere le città più vivibili, resilienti e inclusive richiede politiche integrate capaci di mettere insieme decarbonizzazione, mobilità sostenibile, adattamento climatico e qualità dello spazio urbano.


↑ torna in cima