Energia, ENEA: calano consumi ed emissioni, ma l’Italia si allontana dagli obiettivi 2030
Nel primo semestre 2026 consumi energetici ed emissioni di CO₂ diminuiscono di circa il 2%. In calo il petrolio, mentre peggiora l’indice ENEA che misura l’andamento della transizione energetica italiana.
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Nei primi sei mesi del 2026 in Italia sono diminuiti di circa il 2% sia i consumi di energia sia le emissioni di CO₂, ma il percorso verso gli obiettivi energetici e climatici al 2030 resta in salita.
È quanto emerge dall’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano dell’ENEA, che fotografa l’andamento del sistema energetico nazionale nella prima metà dell’anno.
Tra gennaio e giugno si registra in particolare una riduzione di quasi il 4% dei consumi di petrolio, anche se il calo risulta più contenuto nel settore dei trasporti. Sul fronte elettrico, invece, la domanda è aumentata del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
È cresciuto anche l’utilizzo del gas naturale per la produzione di elettricità, con un aumento del 4,4%, mentre la forte crescita di fotovoltaico ed eolico è stata in parte compensata dalla riduzione della produzione idroelettrica.
Nonostante la diminuzione complessiva dei consumi e delle emissioni, l’analisi ENEA segnala un peggioramento del percorso italiano verso gli obiettivi della transizione energetica.
L’indice ISPRED, elaborato dall’ENEA per misurare sicurezza energetica, prezzi dell’energia e decarbonizzazione, ha infatti registrato un peggioramento del 25%.
Il dato evidenzia come la riduzione congiunturale dei consumi e delle emissioni non sia sufficiente, da sola, a garantire il raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici fissati per il 2030. Resta quindi necessario accelerare sul fronte dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili e della riduzione strutturale dell’utilizzo dei combustibili fossili.
