Trasporto pubblico locale, nel 2024 l’offerta recupera ma la domanda resta sotto i livelli del 2000
L’Osservatorio sulla Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign ha aggiornato con i dati ISTAT 2024 i grafici dedicati all’andamento del trasporto pubblico locale nelle principali città italiane.
Il quadro mostra una ripresa della domanda dopo il crollo provocato dalla pandemia, ma anche un recupero ancora incompleto. Nei capoluoghi di città metropolitana si registrano nel 2024 266 passeggeri per abitante, contro 257 nel 2023 e 220 nel 2022. Rispetto al 2000, però, il valore medio resta inferiore del 18%, con un indice pari a 82 ponendo il 2000 uguale a 100.
La situazione cambia molto da città a città. Venezia guida per domanda con 708 passeggeri per abitante, seguita da Milano con 430, Firenze con 359, Torino con 319, Genova con 300, Bologna con 289 e Roma con 287. Più bassi i valori di Cagliari, Messina, Napoli, Bari, Palermo, Catania e Reggio Calabria.
La lettura storica evidenzia inoltre traiettorie molto diverse. Firenze e Torino registrano nel 2024 livelli di domanda superiori a quelli del 2000, mentre Milano è al 69% del livello di allora, Roma al 63% e Napoli al 39%.
Sul versante dell’offerta, il quadro appare migliore. Nei capoluoghi di città metropolitana si raggiungono mediamente 6.820 posti-km per abitante, contro 6.454 nel 2000: un incremento di circa il 6%. L’offerta complessiva ha quindi recuperato e superato i livelli di inizio secolo, mentre la domanda resta ancora indietro. Tuttavia da sottolineato che l’offerta in realtà è aumentata solamente in cinque città su 14 fra il 2000 ed il 2024, producendo però l’incremento medio appunto del 6%.
Anche qui le differenze sono molto forti. Milano è nettamente prima con 16.374 posti-km per abitante, seguita da Venezia con 9.950, Roma con 7.293 e Firenze con 7.072. In fondo alla graduatoria si collocano soprattutto alcune città del Mezzogiorno, con valori molto inferiori alla media.
L’aggiornamento mette in evidenza anche la diversa composizione dei sistemi di TPL. In alcune città autobus e filobus continuano a rappresentare quasi tutta l’offerta; in altre cresce invece il peso del ferro. A Milano la quota di metro, tram e sistemi assimilati è largamente prevalente; a Napoli passa dal 43% del 2010 al 72% del 2024, mentre Torino sale dal 28% al 44% e Roma dal 38% al 46%.
I dati mostrano quindi che aumentare l’offerta è necessario ma non sufficiente. La capacità del trasporto pubblico di attrarre nuovi utenti dipende anche da qualità del servizio, frequenza, affidabilità, velocità commerciale, integrazione tra modalità e politiche urbane capaci di rendere il TPL realmente competitivo rispetto all’auto privata.
L’aggiornamento al 2024 dei grafici dell’Osservatorio consente così di leggere insieme oltre vent’anni di evoluzione del trasporto pubblico urbano italiano, evidenziando progressi, divari territoriali e criticità ancora aperte.
Fonte: elaborazioni Osservatorio sulla Mobilità Urbana Sostenibile Kyoto Club – Clean Cities Campaign su dati ISTAT, Ambiente urbano 2024. https://italy.cleancitiescampaign.org/pums-updates/trasporto-pubblico-locale-aggiornati-i-grafici-dellosservatorio-nel-2024-cresce-la-domanda-ma-nelle-citta-metropolitane-resta-sotto-i-livelli-del-2000/
