Nuovi grafici dell’Osservatorio: trasporto merci pesante ancora dominato dal diesel e da flotte anziane

9 settembre 2026

I nuovi grafici dell’Osservatorio della Mobilità Urbana Sostenibile, elaborati su dati ISTAT, consentono di leggere più da vicino anche il trasporto merci pesante su strada, considerando sia i veicoli commerciali pesanti sia i trattori stradali.

Le due categorie hanno caratteristiche differenti, ma entrambe sono centrali per il sistema logistico nazionale e mostrano una fortissima dipendenza dal gasolio.

Veicoli commerciali pesanti: percorrenze in forte crescita

Nel 2023 risultano mediamente circolanti 471.412 veicoli commerciali pesanti, poco meno dei 475.633 del 2021.

A fronte di una consistenza sostanzialmente stabile, cresce invece sensibilmente la percorrenza media, che passa da 18.441 chilometri per veicolo nel 2021 a 21.588 nel 2023.

L’aumento è di circa il 17% in due anni.

Il dato conferma l’importanza di affiancare all’indicatore sul numero dei mezzi quello relativo ai veicoli-chilometro: una flotta può diminuire o rimanere stabile, ma generare comunque più traffico se ciascun mezzo percorre più strada.

Trattori stradali: oltre 73 mila chilometri l’anno

Ancora più elevata è l’intensità d’uso dei trattori stradali, utilizzati soprattutto nel trasporto merci a medio-lunga distanza.

Il loro numero medio passa da 181.754 nel 2021 a 168.009 nel 2023.

La percorrenza media rimane però di gran lunga la più elevata fra tutte le tipologie considerate nei nuovi grafici dell’Osservatorio: 73.668 chilometri per veicolo nel 2023, contro 76.425 nel 2021.

Un singolo trattore stradale percorre quindi mediamente più di tre volte i chilometri di un veicolo commerciale pesante e quasi sette volte quelli di un’autovettura.

Il gasolio sfiora il monopolio

Sia per i veicoli commerciali pesanti sia per i trattori stradali il diesel domina quasi completamente il quadro.

Nel 2023 il 99,2% dei veicoli commerciali pesanti circolanti è alimentato a gasolio, quota che corrisponde al 99,1% dei chilometri percorsi.

Per i trattori stradali il gasolio rappresenta il 97,6% del parco circolante e il 97,2% dei veicoli-chilometro.

Le alimentazioni alternative restano quindi marginali proprio nelle categorie che registrano le percorrenze più elevate.

Veicoli commerciali pesanti molto anziani

Un altro elemento critico riguarda l’età.

Per i veicoli commerciali pesanti l’età media passa da 17 anni nel 2021 a 17,4 nel 2023.

Solo il 12,1% dei mezzi ha fino a cinque anni e il 12,3% tra cinque e nove anni. Il 35,7% ha tra 10 e 19 anni, mentre il 39,8% ha almeno vent’anni.

Complessivamente, quindi, il 75,5% dei veicoli commerciali pesanti ha almeno dieci anni.

Anche il quadro delle classi emissive mostra un ricambio ancora incompleto: gli Euro 5 rappresentano il 16,3% e gli Euro 6 il 16,1%.

Trattori stradali più giovani, ma sempre diesel

La situazione dei trattori stradali è diversa sul fronte dell’età.

L’età media rimane stabile a 8,3 anni tra 2021 e 2023. Nel 2023 il 30,9% dei mezzi ha fino a cinque anni e il 32,2% tra cinque e nove anni.

Anche la distribuzione per classi emissive è più favorevole rispetto a quella degli altri veicoli pesanti: gli Euro 5 rappresentano il 28,6% e gli Euro 6 il 49,3%.

Il parco è quindi relativamente più giovane, ma il nodo resta la quasi totale dipendenza dal gasolio e l’elevatissimo numero di chilometri percorsi.

La decarbonizzazione delle merci passa anche dalla riduzione delle percorrenze stradali

I nuovi grafici dell’Osservatorio mostrano con chiarezza che il trasporto merci pesante rappresenta uno dei segmenti più difficili da decarbonizzare.

Da una parte c’è un parco commerciale pesante molto anziano; dall’altra, i trattori stradali hanno flotte più recenti ma percorrenze enormemente superiori e restano quasi tutti diesel.

La transizione richiede quindi più interventi contemporaneamente: rinnovo delle flotte, diffusione delle tecnologie a zero emissioni, infrastrutture energetiche adeguate, maggiore efficienza logistica e soprattutto un rafforzamento del trasporto ferroviario e dell’intermodalità, per ridurre dove possibile la quantità di merci movimentate esclusivamente su strada.

I nuovi grafici inseriti nell’Osservatorio offrono uno strumento in più per seguire nel tempo questi cambiamenti e misurare la reale evoluzione del trasporto merci italiano.

Fonte: elaborazioni Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile su dati ISTAT.


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