Torino, strade e piazze scolastiche entrano nella pianificazione della città
Torino compie un passo importante verso una mobilità urbana più sicura e sostenibile approvando le prime linee guida cittadine per la realizzazione di strade e piazze scolastiche. Il documento definisce un metodo unitario per trasformare gli spazi davanti agli istituti in luoghi meno congestionati, più verdi e accessibili, nei quali bambine e bambini possano muoversi e incontrarsi in sicurezza.
Le nuove regole consolidano un percorso già avviato sul territorio. Dal 2022 il Comune ha realizzato circa quindici interventi, comprendenti pedonalizzazioni, limitazioni del traffico e riduzione della velocità. In diversi quartieri parcheggi e carreggiate sono stati sostituiti o ridimensionati per fare spazio a marciapiedi più ampi, alberi, panchine, fioriere, giochi e opere realizzate anche attraverso il coinvolgimento degli alunni.
Le linee guida distinguono le strade scolastiche, nelle quali il traffico davanti agli istituti viene vietato o limitato, dalle piazze scolastiche, che prevedono una riqualificazione permanente e più articolata dello spazio pubblico. In questo secondo caso l’area non svolge soltanto una funzione di protezione all’entrata e all’uscita da scuola, ma diventa un luogo di socialità utilizzabile dall’intero quartiere.
Gli interventi seguiranno un percorso graduale e partecipato. La prima fase consisterà in una sperimentazione di almeno sei mesi, comunicata alla cittadinanza con un preavviso minimo di trenta giorni. Durante il periodo di prova saranno raccolti dati sul traffico, sul rumore, sulla qualità dell’aria e sulle modalità scelte dalle famiglie per gli spostamenti casa-scuola. Se la valutazione darà risultati positivi, la trasformazione potrà diventare definitiva attraverso pedonalizzazioni, ampliamenti dei marciapiedi e installazione di verde e arredi permanenti.
La scelta di misurare gli effetti ambientali e di mobilità rappresenta uno degli aspetti più significativi del provvedimento. Le strade scolastiche, infatti, non sono soltanto uno strumento per ridurre il rischio di incidenti: possono contribuire a limitare l’esposizione dei minori all’inquinamento atmosferico e acustico, ridurre l’uso dell’automobile negli spostamenti brevi e favorire pedonalità e ciclabilità.
La priorità sarà data alle scuole dell’infanzia e primarie, soprattutto a quelle prive di cortili e spazi esterni. Una cabina di regia metterà in relazione Mobilità, Ambiente e Politiche educative, insieme a tecnici comunali, mobility manager, Circoscrizioni, consulte, istituti scolastici, Asl e Arpa.
Il documento, che sarà aggiornato almeno ogni due anni anche con il contributo delle università torinesi, punta così a trasformare le esperienze locali in una politica urbana stabile. Per Torino gli spazi davanti alle scuole non dovranno più essere considerati semplici luoghi di passaggio, ma una componente della città pubblica, nella quale sicurezza stradale, salute, verde e mobilità sostenibile concorrono a migliorare la qualità della vita.
