Una nuova economia per salvare il pianeta
Per contenere il surriscaldamento globale bisogna cambiare modello economico. Politica, finanza e imprenditoria devono mutare gli obiettivi e la base, dal canto suo, deve mobilitarsi. È quanto sostiene il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini, davanti ai dati del rapporto dell'IPCC.
Riusciremo nel giro di trent'anni ad azzerare le emissioni di CO2 e, nella seconda parte del secolo, ad assorbire l'anidride carbonica dall'atmosfera? Se lo domanda Gianni Silvestrini Direttore scientifico di Kyoto Club, ai microfoni di Radio Articolo 1.
"Ci sono alcuni elementi da tenere in considerazione. Il primo è la gravità della situazione: basta vedere alla televisione tutti i giorni per capire che il fenomeno del cambiamento del clima si sta accelerando. Il secondo è che abbiamo a disposizione le nuove tecnologie, le cosiddette disruptive technologies, ossia che hanno effetti dirompenti nei settori considerati, come quello del solare, dell'eolico e della mobilità elettrica. Sono molto importanti e senza di queste non avremmo alcuna speranza. ma da sole queste non bastano: se vogliamo evitare le conseguenze catastrofiche sul nostro Pianeta è necessario ripensare il modello economico".
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