Trasporto rapido di massa, allarme dei Comuni sui tagli al fondo nazionale

24 maggio 2026

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Preoccupazione tra le amministrazioni locali per il taglio di 145 milioni di euro al Fondo unico destinato al trasporto rapido di massa. Secondo quanto riportato da La Repubblica, le risorse sarebbero state ridotte per finanziare il nuovo decreto accise e misure legate al trasporto privato.

A criticare la scelta è soprattutto Roma, impegnata in un ampio programma di potenziamento della mobilità pubblica. L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè parla di un “controsenso” rispetto agli obiettivi di rafforzamento del trasporto collettivo e decarbonizzazione urbana.

Secondo Patanè, gli 80 milioni previsti dal decreto per il rinnovo del contratto del trasporto pubblico locale non compensano i tagli complessivi: “Il saldo per le città italiane è negativo per 145 milioni”. Le risorse sottratte riguarderebbero opere strategiche come nuove linee tranviarie, estensioni metropolitane e rinnovo del materiale rotabile.

Nel caso della Capitale, sono coinvolti il piano tranviario, il prolungamento della Metro C verso Farnesina e gli investimenti sulle linee storiche. Ma il tema interessa anche altre grandi città, tra cui Milano, Napoli, Torino, Palermo e Brescia, che puntano sul trasporto rapido di massa per ridurre traffico, emissioni e congestione urbana.

L’assessore romano richiama inoltre il ritardo nell’attivazione dei finanziamenti relativi all’“avviso 3” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a fronte di circa 18 miliardi di euro di progetti presentati dai Comuni. Da qui la richiesta al Parlamento di intervenire durante la conversione del decreto per ripristinare le risorse dedicate alla mobilità sostenibile urbana.


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