Decennio ONU del trasporto sostenibile: dieci anni decisivi per clima, salute e città
Con l’avvio ufficiale del Decennio del Trasporto Sostenibile 2026-2035, le Nazioni Unite indicano una direzione chiara: la transizione della mobilità globale è una priorità strategica per il clima, la salute pubblica e la qualità della vita urbana. Il piano ONU definisce sei ambiti di intervento prioritari: accessibilità universale, decarbonizzazione dei trasporti, sicurezza stradale, città a misura di persone, innovazione tecnologica e connettività.
Il Decennio nasce dalla consapevolezza che il sistema dei trasporti rappresenta uno dei principali nodi della crisi climatica globale. I trasporti sono infatti tra i settori più difficili da decarbonizzare e continuano a incidere pesantemente sulle emissioni climalteranti, sull’inquinamento atmosferico e sulla congestione urbana.
Le Nazioni Unite sottolineano inoltre come il diritto alla mobilità sostenibile sia strettamente collegato all’accesso ai diritti fondamentali: lavoro, istruzione, sanità e inclusione sociale. Per questo il nuovo piano ONU richiama la necessità di sistemi di trasporto accessibili a tutti, indipendentemente dal reddito, dall’età o dal territorio di appartenenza.
Il Decennio ONU si inserisce pienamente nel quadro del Green Deal europeo e degli obiettivi di neutralità climatica al 2050. In questo contesto diventano centrali il rafforzamento del trasporto pubblico, l’elettrificazione, la mobilità attiva, la riduzione della dipendenza dall’automobile privata e una diversa progettazione dello spazio urbano.
Per l’Italia la sfida è particolarmente rilevante. Le città italiane continuano infatti a registrare elevati livelli di motorizzazione, criticità nella qualità dell’aria e ritardi strutturali nelle infrastrutture di mobilità sostenibile. La nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria e gli obiettivi climatici al 2030 rendono non più rinviabile una accelerazione delle politiche urbane.
Il Decennio ONU può rappresentare una occasione importante per rilanciare una visione della mobilità come infrastruttura sociale e ambientale, capace di migliorare salute pubblica, sicurezza, accessibilità e competitività delle città. Una trasformazione che richiede investimenti stabili, governance multilivello e un forte protagonismo delle amministrazioni locali.
Per chi vuole approfondire https://ambientenonsolo.com/decennio-onu-del-trasporto-sostenibile-una-roadmap-globale-per-cambiare-la-mobilita/
