Sicurezza stradale europea: innovazione e responsabilità per centrare il 2030

23 febbraio 2026

La relazione intermedia della Commissione europea sul quadro strategico per la sicurezza stradale 2021-2030 conferma un impegno strutturale verso l’obiettivo di dimezzare le vittime entro il 2030 e avvicinarsi a zero morti entro il 2050.

Nel 2024 le vittime sono state 19.900, in calo rispetto al 2019, ma il ritmo di miglioramento va accelerato.

L’Unione europea ha introdotto standard avanzati con il Regolamento sulla sicurezza generale dei veicoli, rafforzato la gestione della sicurezza delle infrastrutture e migliorato la raccolta dati tramite indicatori prestazionali chiave. Innovazione tecnologica, sistemi avanzati di assistenza alla guida e digitalizzazione offrono oggi strumenti concreti per salvare vite e rafforzare la competitività industriale europea.

L’European Transport Safety Council richiama però l’attenzione sui rischi di un rallentamento normativo e sulla necessità di una governance più solida, anche in vista della diffusione dei veicoli connessi e automatizzati.

Per centrare il 2030 servono coerenza tra politiche urbane, gestione della velocità, investimenti mirati e un rinnovato impegno politico a tutti i livelli: sicurezza stradale, innovazione e sostenibilità devono procedere insieme.


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