Presentazione Position Paper di AMODO “Mobilità dolce e sostenibile per lo sviluppo dei Borghi e delle aree interne”
Sarà presentato a Roma il 26 gennaio il position paper dell'Alleanza per la Mobilità Dolce (AMODO) di cui fa parte Kyoto Club.
Mobilità Dolce e Sostenibile a sostegno di Borghi e Aree interne: è questo il tema del position paper a cura di AMODO (Alleanza per la Mobilità Dolce).
La mobilità è un fattore cruciale per uno sviluppo sostenibile del Paese – che contrasti lo spopolamento e favorisca la coesione territoriale – e per questo 27 associazioni aderenti all’Alleanza per la Mobilità Dolce AMODO (più una decina di sottoscrittori del Manifesto) presentano un documento con le proprie proposte.
AMODO propone una visione nuova: rilanciare i borghi e le aree interne attraverso la mobilità sostenibile, lenta e inclusiva, nonché un autentico potenziamento del trasporto collettivo su gomma e su ferro, da coniugare con l’intermodalità slow. Promuovere cammini e sentieri, le ciclovie turistiche e di collegamento tra i paesi, sostenere il trasporto ferroviario e su autobus, inclusi i treni turistici, è un modo concreto per sostenere la mobilità, l’accessibilità per i residenti ed anche l’accoglienza turistica di Borghi ed Aree Interne. Tali proposte si misurano anche con la recente proposta del Governo con il Piano Strategico Nazionale Aree Interne (PSNAI), che sembra non cogliere queste innovazioni in corso nel territori e che richiedono un adeguato sostegno e risorse per essere attuate.
Una visione basata sui dati raccolti nell’Atlante della Mobilità Dolce, realizzato da AMODO in collaborazione con RFI: una mappa delle reti di mobilità sostenibile che studia i potenziali territoriali (sia in riferimento alla popolazione residente che ai turisti), partendo dalle reti su ferro e le stazioni ferroviarie, per individuare i nodi intermodali su cui puntare per ottimizzare gli investimenti Uno strumento che AMODO e RFI mettono a disposizione dei decisori politici per sostenere e rendere più efficaci gli interventi.
Assicurare accesso al trasporto ferroviario è fondamentale. AMODO propone di riaprire oltre 1200 km di ferrovie sospese, riattivando dove possibile il servizio passeggeri e in alternativa proponendo ferrovie turistiche. Le stazioni possono diventare punti di accoglienza e interscambio, veri e propri hub per chi vuole muoversi nel territorio.
Recuperare e valorizzare la rete sentieristica italiana, attuare la rete dei Cammini, significa anche contribuire a collegare i borghi tra loro e con le città, favorire il turismo lento e stimolare economie localiche possono migliorare i servizi. Lo stesso dicasi per le greenways, che trasformano vecchie ferrovie ormai irrecuperabili in percorsi ciclabili e pedonali che attirano un turismo sportivo e slow in crescita costante.Allo stesso modo è indispensabile dare un impulso e risorse alla realizzazione della rete delle ciclovie turistiche nazionale, programmata ma non ancora disponibile per il cicloturismo in grande crescita.
Nel 2023 l’Italia ha registrato 447 milioni di presenze turistiche, superando i livelli pre-pandemia. Le aree interne ospitano il 44% dell’offerta ricettiva e il 36% delle presenze. Il cicloturismo, da solo, genera un impatto economico tra 4,7 e 7,6 miliardi di euro l’anno.
La mobilità dolce facilità la destagionalizzazione del turismo e mitiga la concentrazione di masse di visitatori su pochi grandi attrattori in affanno, distribuendoli in maniera più uniforme sul territorio nazionale.
La mobilità dolce deve essere anche accessibile a tutti. AMODO promuove sentieri per persone con disabilità, come il progetto “Camminiamo Tutti Insieme” e i percorsi LH (Lazio Handicap escursione). Parchi e aree protette devono diventare luoghi aperti a tutti, senza barriere.
In merito al recente PSNAI, l’Alleanza è preoccupata che vaste aree del Paese siano classificate a spopolamento, declino e invecchiamento irreversibile”, di fatto cristallizzando e aggravando le disparità territoriali e, di conseguenza, le disuguaglianze sociali che pesano su comuni collocati quasi totalmente nel Sud della Penisola, dai monti Sibillini in giù, per tutta la fascia appenninica, fino alla Sicilia e alla Sardegna.
Peraltro, i segnali di inversione del declino non mancano secondo UNCEM: il Rapporto Montagne 2025 pubblicato da Rubbettino, parla di un saldo migratorio positivo di circa 60 mila persone nel biennio 2022-2023, soprattutto nelle aree montane italiane del Nord e del Centro. Segnali che vano supportati con interventi e investimenti che non possono essere di medio-breve termine ma improntati ad una visione di ampio respiro in cui la mobilità sostenibile gioca un ruolo di primo piano.
Il Position Paper entra nel merito dei diversi segmenti di mobilità a piedi, in bicicletta, in treno, intermodale, la strategia a sostegno dei borghi, da sostenere, finanziare ed attuare, con proposte concrete e basate sul lavoro costante dell’Alleanza AMODO.
L’obiettivo è servire i residenti, incoraggiare l’accoglienza di viaggiatori e viaggiatrici, promuovere la sostenibilità e la mobilità dolce, come una delle forme possibili di sostegno dei territori e delle aree interne.

