Messina punta sulla mobilità sostenibile: «Investimenti, innovazione e pianificazione per una città più vivibile»
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Messina sta attraversando una fase di profonda trasformazione della mobilità urbana, una sfida complessa per una città stretta tra mare e colline, con un traffico storicamente elevato e un tasso di motorizzazione tra i più alti d’Italia. Il Vicesindaco Salvatore Mondello, con deleghe a mobilità, infrastrutture e pianificazione, racconta – in una intervista all’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile – un percorso fatto di visione strategica, investimenti mirati e un’idea chiara: offrire ai cittadini più alternative, più qualità e più libertà di movimento.
Una strategia pluriennale che cambia il volto della città
«La mobilità richiede tempi lunghi: le scelte di oggi daranno frutti negli anni», ricorda Mondello. E infatti Messina ha impostato un percorso coerente: dal PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano), al PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), fino al recente PSUM, il piano strategico che integra tutte le programmazioni in una visione metropolitana e intermodale.
Il cuore della strategia è semplice: ridurre la pressione delle auto sul centro e dare ai cittadini alternative concrete. Da qui la realizzazione di 14 parcheggi scambiatori gratuiti intorno alla città, per favorire l’uso del trasporto pubblico.
Il rilancio del trasporto pubblico: più mezzi, più autisti, più qualità
Dal 2018 ATM Messina è passata da 30-40 autobus operativi a 184 mezzi, di cui 50 a emissioni zero. Entro il 2026 la flotta elettrica salirà a 109 autobus full electric, portando Messina tra le realtà più avanzate del Mezzogiorno.
Una crescita così rapida ha richiesto anche nuove professionalità. Attraverso tirocini formativi e assunzioni strutturate, l’azienda ha coinvolto molti giovani, offrendo opportunità occupazionali e contribuendo a un ricambio generazionale nel settore.
Tra le iniziative più innovative c’è l’abbonamento Move-me, attivo fino al 2028: 50 euro l’anno per muoversi in bus e tram. Una misura che sta cambiando le abitudini dei cittadini e che ha già portato a 22.000 abbonamenti: un successo che dimostra come tariffe accessibili e servizi efficienti possano favorire una mobilità più sostenibile e inclusiva.
Il tram come asse portante della mobilità urbana
La rete tranviaria, attiva dagli anni Novanta, è oggi al centro di una profonda riqualificazione. Sono stati rinnovati 10 convogli (l’undicesimo è in arrivo), potenziati gli impianti elettrici e avviati lavori di miglioramento urbanistico, come la nuova pavimentazione di viale San Martino.
Grazie agli interventi, la frequenza del servizio è scesa da 17 a 13 minuti, rafforzando il ruolo del tram come asse portante della rete, con gli autobus a funzione adduttrice.
Mobilità attiva: più sicurezza, più qualità dello spazio urbano
Il PUMS prevede l’estensione della rete ciclopedonale da 7 km nel 2019 a 18 km entro il mandato, con un passaggio deciso dalle corsie ciclabili alle piste protette da cordolo, indispensabili per la sicurezza.
Parallelamente, stanno nascendo nuove aree pedonali, a partire dal viale San Martino, dove la forte presenza di cittadini durante le recenti festività ha convinto anche i commercianti più scettici: un esempio di come la pedonalizzazione possa generare vitalità economica e sociale.
Sharing mobility e giovani: un cambiamento culturale in corso
Bike-sharing e monopattini sono già presenti con due operatori, anche se l’utilizzo rimane sotto le potenzialità. «Questi servizi sono molto apprezzati dai giovani e dagli studenti universitari», osserva Mondello. «Il cambio culturale richiede tempo, ma i segnali sono positivi».
Sicurezza stradale: cantieri e interventi mirati
Nel 2024 si sono contate 13 vittime in incidenti stradali. Per questo il Comune sta accelerando l’implementazione di interventi previsti dal PGTU, fra cui:
- attraversamenti pedonali rialzati,
- nuova illuminazione a LED,
- protezioni ciclabili più robuste.
La manutenzione dell’enorme rete stradale comunale (940 km) sarà una priorità del 2026, grazie a 32 milioni di euroottenuti tramite bandi regionali.
Qualità dell’aria: il nodo del traffico pesante
La centralina di traffico di via Boccetta registra livelli elevati di biossido di azoto, anche in relazione al passaggio dei mezzi pesanti in transito dal porto. Mondello guarda però con fiducia al completamento del nuovo porto di Tremestieri, previsto per fine 2027: sarà collegato direttamente all’autostrada, riducendo il traffico pesante che oggi attraversa la città.
Una città che investe sul futuro
Messina sta costruendo, passo dopo passo, una mobilità più moderna, sicura e sostenibile. Lo fa con una combinazione di innovazione tecnologica, interventi infrastrutturali e incentivi che accompagnano i cittadini verso nuove abitudini.
Il messaggio è chiaro: la mobilità non è solo un insieme di opere, ma una leva per migliorare la qualità della vita, rafforzare l’attrattività urbana e creare opportunità per le nuove generazioni. Una visione che guarda al futuro con fiducia e concretezza — esattamente lo spirito che Kyoto Club promuove nelle politiche urbane di tutta Italia.
