Biocarburanti: emissioni di CO2 +16% rispetto a quelli fossili. Un nuovo studio T&E
Secondo il nuovo studio Transport & Environment (T&E), destinare alle colture alimentari i terreni dedicati alla produzione di biomasse permetterebbe di sostentare 1,3 miliardi di persone.
I biocarburanti generano – in media – il 16% di emissioni di CO2 in più rispetto ai combustibili fossili che dovrebbero sostituire. Non solo: se destinassimo alla coltivazione di beni alimentari i terreni oggi dedicati alla coltura di biomasse, potremmo garantire il sostentamento di 1,3 miliardi di persone; mentre grazie al solare, potremmo produrre la stessa quantità di energia con appena il 3% dei terreni oggi impiegati per produrre biofuel. Sono questi i dati principali che, a poche settimane dalla COP30 in Brasile, emergono da un nuovo studio di Cerulogy, commissionato da Transport & Environment (T&E), la principale organizzazione europea in materia di decarbonizzazione dei trasporti. Lo studio mette in discussione il ruolo dei biocarburanti nella transizione energetica dei trasporti, chiedendo ai leader mondiali di fermarne l’espansione, poiché rischia di rivelarsi una strategia climatica controproducente.
