Il ritorno del tram nelle città italiane, report di Legambiente

11 aprile 2025

Per molti il tram probabilmente evoca immagini del passato. Nato nell’800 e quasi cancellato in Italia dall’avvento dell’automobile, il tram vive da anni una nuova primavera in tutta Europa grazie ai suoi innegabili benefici: meno traffico, minore inquinamento e rivitalizzazione degli spazi urbani.Negli ultimi trent’anni, 25 città solo in Francia hanno riportato in vita i loro sistemi tranviari un tempo dismessi.

Il tram sembra infatti essere in grado di liberare lo spazio urbano dalle automobili, riqualificando e riconnettendo interi quadranti delle città, contribuendo così ad una radicale trasformazione dello spazio urbano verso un assetto più salubre e vivibile. Inoltre, il tram ben si integra con lo sviluppo e l’espansione delle Low Emissions Zone (zone a basse emissioni) che in tutte le città europee continuano a moltiplicarsi, raggiungendo elevati standard di riduzione dell’inquinamento come nel caso della ULEZ (ultra-low emissions zone) di Londra. Qui, dove vige il divieto selettivo di circolazione dei veicoli inquinanti, la domanda di mobilità dei cittadini potrebbe far conto proprio su un vettore come il tram, mezzo completamente elettrico in grado di garantire zero emissioni sul posto, contribuendo così ad abbattere anche un’importante quota di emissioni climalteranti, unico segmento emissivo che in Europa sembra non accennare a diminuire.

Leggi l’articolo integrale nell’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile


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