Il ritiro di Trump dall’Accordo di Parigi non ferma la transizione ecologica
Gianni Silvestrini: la transizione energetica globale accelera, con la Cina in prima linea e gli Stati Uniti che non si arrendono.
“L’amministrazione Trump ha preso una decisione miope e pericolosa nel ritirarsi dagli Accordi di Parigi, ignorando una realtà incontrovertibile: l’emergenza climatica è una crisi globale che richiede una risposta globale. Nonostante questa scelta regressiva, il mercato delle energie rinnovabili continua a crescere senza sosta, a dimostrazione che il futuro è nelle mani della sostenibilità e dell’innovazione: secondo le stime dell’Agenzia internazionale per l’energia, si registrerà nei prossimi sei anni una crescita delle fonti pulite più elevata di quasi 3 volte rispetto al periodo 2017-2023. Inoltre, numerose città e stati negli Stati Uniti hanno chiarito che, nonostante le politiche federali, continueranno a rispettare l’Accordo di Parigi, rimanendo così fedeli all’impegno di proteggere il nostro pianeta per le generazioni future. A guidare questa transizione climatica globale sarà la Cina, che ha già investito enormemente nelle energie rinnovabili. Nel 2024, il paese ha superato i 500 GW di capacità solare e eolica combinata, e si prevede che continuerà a dominare il mercato delle rinnovabili, con un ulteriore e notevole incremento entro i prossimi anni”. Lo dichiara il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini.
