Economia circolare, Francesco Ferrante: serve norma che stabilisca quando un rifiuto diventa materia prima

Legambiente e Kyoto Club hanno denunciato la mancanza dei decreto attuativo sul fine vita dei rifiuti - il cosiddetto "end of waste - cosa che rischia di aumentare i flussi di rifiuti che vanno in discarica e negli inceneritori. Ne parla Francesco Ferrante. Vicepresidente di Kyoto Club, a Radio Articolo 1.

10 gennaio 2019

"In Italia manca ancora una norma che stabilisca cosa può essere considerato rifiuto e cosa materia prima". È il commento del Vicepresidente di Kyoto Club, Francesco Ferrante, ai microfoni di Radio Articolo 1. Recentemente Kyoto Club, assieme a Legambiente, ha chiesto l'emanzione di un decreto attuativo che stabilisca quando un rifiuto cessa di essere tale – il cosiddetto decreto end of waste.

"In Italia c'è il primo impianto al mondo – continua Ferrante – che, partendo dai pannolini usati, può farli tornare a nuova vita. Ma, se non esiste il decreto attuativo che specifica quali sono le caratteristiche che questo materiale debba avere una volta uscito dall'impianto, il materiale, una volta uscito, non trova un mercato adatto e non viene economicamente valorizzato. Si è perso tempo, servono i decreti e una semplificazione normativa" lamenta il Vicepresidente di Kyoto Club.

Un problema, quello della mancanza del decreto end of waste, direttamente colegato al problema degli inceneritori: "Se non facciamo questi decreti attuativi e non consentiamo di rimettere in circolo il materiale riciclato, questi rimangono rifiuti finendo nello smaltimento – siano essi discariche o rifiuti.Uno spreco, sia di energia che di territorio. Succede spesso – conclude Ferrante – che l'innovazione tecnologica vada oltre le leggi che già ci sono. Questo è uno dei casi in cui succede questo".

 

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