La tutela dell’ambiente e della biodiversità entra nella Costituzione della Repubblica italiana

Gianni Silvestrini: "Questo risultato servirà a rafforzare molte battaglie, ma serviva farlo prima".

9 febbraio 2022

La Camera dei deputati ha finalmente approvato il disegno di legge che introduce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli animali nella Costituzione, dopo il nulla osta da parte del Senato della Repubblica.

Con il voto di ieri (468 favorevoli, un contrario, 6 astenuti) il Parlamento ha apportato alcune modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione: nel primo, dove si precisa che «la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica», è stato aggiunto «tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali». Nel secondo caso, dove si specifica invece che l’iniziativa economica è libera ma «non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana» sono stati aggiunti anche «alla salute, all’ambiente».

«L’inserimento della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi fra i principi fondamentali della Costituzione rappresenta certamente una vittoria, una vittoria che andrà gestita con intelligenza. C’è chi ha affermato che potrebbe diventare uno strumento pericoloso nelle mani di ambientalisti estremisti. In realtà, servirà invece a rafforzare molte battaglie. Semmai si può lamentare il mancato inserimento della questione climatica, inclusa nelle costituzioni di una decina di paesi. Ma, soprattutto, va sottolineato il fatto che si arriva tardi a questo risultato, visto che questi temi sono al centro delle battaglie e della sensibilità dei cittadini da diversi decenni». Lo ha dichiarato il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini.


↑ torna in cima