Rinnovabili, Silvestrini: l’interesse dei privati c’è ma mancano le autorizzazioni

Il Direttore scientifico di Kyoto Club: piccoli impianti distribuiti devono essere accompagnati da grandi centrali fotovoltaiche ed eoliche.

16 novembre 2021 Fonte: RAI 3 - TGR Leonardo

Le Nazioni Unite ci mettono in guardia: la produzione energetica globale di combustibili fossili è viva e vegeta. Certo, perchè nonostante gli impegni intrapresi dalla comunità internazionale alla COP26 sul taglio delle emissioni, i progetti globali dei produttori di energia sono incoerenti con l’obiettivo di contenere l’aumento delle temperature sotto 1,5 gradi centigradi.

Ma che fine ha fatto la rivoluzione green?

“Finchè aumenta la domanda di gas, petrolio e carbone ci sarà sempre qualcuno che produrrà questi combustibili fossili”. Lo dichiara il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini, ai microfoni di TGR Leonardo.

Secondo lo scienziato è necessario accelerare il contributo delle rinnovabili sulla domanda elettrica, passando dall’attuale 38% al 70-72 % entro il 2030, come previsto dal Governo italiano. Per Silvestrini è evidente che “deve avvenire una vera e prorpia rivoluzione, cosa che non succede perchè in questo momento c’è un blocco autorizzativo. L’interesse dei privati verso le rinnovabili c’è ma non arrivano le autorizzazioni. Si devono fare milioni di impianti distribuiti, ma dobbiamo fare anche grandi centrali, utilizzando tecnologie quali agrofotovoltaico, eolico offshore, comunità energetiche”. ha poi concluso il Direttore scientifico di Kyoto Club.

TGR Leonardo del 16 novembre 2021


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