Maria Luisa Terrenzio, Yvan Sagnet e Lucio Cavazzoni, #GreenHeroes del cibo bio ed etico

Continua la saga degli "eroi verdi” premiati dall’attore Alessandro Gassmann. Sono i protagonisti di una nuova economia che rifiuta lo spreco, che è amica dell’ambiente, e che produce innovazione, reddito e posti di lavoro.

6 marzo 2020 Fonte: La Stampa.it

La storia di questi tre eroi verdi viene da lontano; in alcuni casi nello spazio, in altri nel tempo. Maria Luisa Terrenzio vive a Rignano Garganico in Puglia, e praticamente da quando è nata sente dire che per fare le cose bene ci vuole tempo, perché suo padre Eligio ha deciso che la sua azienda agricola deve rispettare i tempi della natura. Insieme ad altre aziende del territorio nel 1998 Eligio fonda la cooperativa PrimaBio. L’intento è quello di muovere l’agricoltura della zona nella direzione del rispetto della terra. La cooperativa negli anni cresce, e con oltre 450 ettari coltivati secondo natura, riesce a proporre a livello europeo i suoi prodotti d’eccellenza con una filiera a basso impatto ambientale. Oltre a coltivare secondo natura e senza utilizzo di sostanze chimiche, Prima Bio ricicla tutti gli scarti prodotti e riesce ad alimentare le proprie fattorie attraverso le energie rinnovabili. Maria Luisa, dopo essersi laureata in economia decide di seguire le orme del padre ed entra a lavorare nella cooperativa PrimaBio.

C’è da dire però che l’agricoltura biologica, in Italia, era nata molto prima: nella metà degli anni 70 con le cooperative senza veleno. Tra i più grandi promotori di queste iniziative c’era Lucio Cavazzoni, un (allora) giovane apicoltore che insieme ad altri aveva iniziato a toccare con mano i danni prodotti dalle colture che usavano derivati dal petrolio. Cavazzoni si batte per quarant’anni per il rispetto della terra, fino a diventare Presidente della società Alce Nero. Quando Lucio lascia Alce Nero ha più di sessant’anni ma ancora molto da dire, e fonda GoodLand: composta da sociologi, biologi, agrari, architetti ed economisti, GoodLand aiuta le aziende a inserire nei loro piani industriali una visione sociale, culturale, ambientale e inclusiva del territorio.

Per supportare questa idea di economia Lucio Cavazzoni incontra molte persone. Tra queste un ingegnere camerunense ed ex bracciante, Yvan Sagnet. Yvan Sagnet, fondatore di NOCAP, nel 2011 organizzando lo sciopero dei braccianti agricoli durato più di un mese mostrò all’Italia il mondo sommerso dello sfruttamento agricolo, dando il via alla discussione che portò al riconoscimento del reato di caporalato.

Cavazzoni e Sagnet hanno bisogno di una azienda agricola con cui collaborare per produrre i primi prodotti alimentari che rispondano alle esigenze di eticità, sostenibilità, qualità e commerciabilità che GoodLand promuove. Le azienda candidate però non possono essere aziende qualunque: devono condividere la loro idea e, dimostrarlo con i fatti.

Quando lo scorso anno Maria Luisa Terrenzio si trova davanti Yvan e Lucio non le sembra vero: è un attestato ufficiale che il lavoro suo e di suo padre Eligio era un ottimo lavoro. Yvan e Lucio hanno così inserito PrimaBio tra le poche aziende chiamate a produrre la prima linea di prodotti biologici, etici, sostenibili e venduti a un prezzo giusto: I prodotti IAMME. Prima Bio assume 40 braccianti agricoli provenienti dai 3 maggiori ghetti della provincia di Foggia (Cerignola, San Severo, Rignano) provvedendo per ognuno a visite mediche, materiale per la lavorazione in campo e corsi di formazione. In meno di un anno la linea IAMME arriva sul mercato con conserve di pomodoro IAMME.

I #GreenHeroes di oggi sono Maria Luisa Terrenzio, Yvan Sagnet e Lucio Cavazzoni, che hanno tradotto in economia l’idea di terra buona in un prodotto migliore, in una nuovo modo per fare agricoltura, economia e sostenibilità. 


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