Entro 5 anni una rivoluzione energetica e industriale. Un nuovo rapporto Wwf

Nel rapporto del WWF International “Climate Solutions 2” si individuano le soluzioni per avviare la nuova rivoluzione industriale a basse emissioni di carbonio per evitare l’acuirsi della crisi climatica.

20 ottobre 2009 Fonte: WWF Italia

<p>Per evitare la catastrofe climatica “il mondo ha solo 5 anni per avviare la nuova rivoluzione industriale a basse emissioni di carbonio”. Questa rivoluzione industriale non solo sarà possibile, ma i benefici sul lungo termine saranno enormi. È quanto emerge dal <b>rapporto del WWF International “Climate Solutions 2”</b>, commissionato alla <b>società Climate Risk</b>, e presentato a livello mondiale il 19 ottobre 2009.</p><p>Secondo il rapporto del WWF è necessario approdare ad un’<b>economia a basso contenuto di carbonio</b>. Serviranno, quindi, “industrie che dovranno guidare la trasformazione nella produzione di energia da fonti rinnovabili, cattura e stoccaggio del carbonio, efficienza energetica, agricoltura a basse emissioni e gestione forestale sostenibile”. <br />Questa trasformazione sarà possibile solo se a partire dal 2010 si registrerà una <b>crescita pari al 20% all’anno</b> dei settori chiave dell’industria (produzione di energia pulita, agricoltura a basse emissioni di carbonio, efficienza energetica), e ogni ritardo annuale renderà difficile qualunque azione contro i cambiamenti climatici. Le industrie che agiranno in ritardo, inoltre, saranno colpite maggiormente. Attualmente solo tre industrie su venti si stanno avvicinando rapidamente alla green economy.</p><p>Dallo studio presentato dal WWF emerge, inoltre, che se non si avvierà questa rivoluzione industriale prima del 2014, i tassi di crescita industriali comporteranno l’impossibilità per le economie di mercato di rientrare negli obiettivi di riduzione del carbonio necessari pere mantenere il riscaldamento globale entro i 2 °C”.<br />Nel rapporto si calcola che per le energie rinnovabili gli investimenti complessivi a livello globale dovranno essere pari a <b>17mila miliardi di dollari entro il 2050</b>, con considerevoli ritorni economici. Una crescita che permetterà alle rinnovabili di diventare competitive con i combustibili fossili tra il 2013 e il 2025, considerando anche un notevole aumento del prezzo dei combustibili fossili e senza considerare un eventuale prezzo per il carbonio, non ancora definito da un accordo globale.</p><p>Questa analisi dimostra che è possibile affrontare il problema dei cambiamenti climatici agendo contemporaneamente sulle emissioni di gas serra in tutti i settori, grazie ad una serie di misure di mercato come gli standard per l’efficienza energetica, le tariffe feed-in per le rinnovabili, ecc.</p><p>La Responsabile Clima del Wwf Italia, <b>Mariagrazia Midulla</b>, ha dichiarato che “la trasformazione richiederà una crescita in settori chiave dell’industria, come la produzione di energia rinnovabile, efficienza energetica, agricoltura a basse emissioni di carbonio e silvicoltura sostenibile, di almeno il 20% annuo, oltre il trend in atto, e per diversi decenni”. “Il rapporto – afferma Midulla – rivolge un appello concreto e urgente ai leader del pianeta in vista della Conferenza sul Clima di Copenhagen: la finestra di opportunità per affrontare il cambiamento climatico che si sta rapidamente chiudendo“.</p><p>Per approfondimenti: <a href="http://assets.panda.org/downloads/climate_solutions_2___full_report_for_publication.pdf">Rapporto WWF "Climate Solutions 2" (pdf)<br /></a></p><p><br /></p>

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