Presentato il Rapporto di sostenibilità del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati

È stato presentato oggi a Roma il IV° Rapporto di Sostenibilità del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati rivolto a istituzioni, imprese e cittadini. Risultati e performance ambientale in crescita nel 2009.

6 luglio 2010

<p>Il Presidente del <b>Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU)</b>, Paolo Tomasi, ha presentato oggi a Roma l’annuale Rapporto di Sostenibilità rivolto alle Istituzioni, alle imprese e ai cittadini. </p><p>Il Rapporto, che durante l’incontro è stato illustrato da Massimo Marino, responsabile R&D della Life Cycle Engineering, conferma <b>risultati e performance ambientale in crescita anche nell’anno 2009</b>. Dal documento, infatti, emerge che, nonostante la crisi economica del 2009, le attività del Consorzio continuano a crescere e rappresentano ormai, non solo in Italia, un punto di riferimento nella raccolta differenziata e nel riutilizzo dei rifiuti pericolosi. </p><p>L’attività di raccolta dell’olio usato è passata da 50mila tonnellate nel 1984 a <b>194mila tonnellate nel 2009</b>; questo risultato ha permesso lo scorso anno la produzione, attraverso la rigenerazione, di 99mila e 800 tonnellatedi basi lubrificanti e 31mila tonnellate di altri prodotti petroliferi, confermando così la <b>leadership europea del nostro Paese nel processo di trattamento e riutilizzo di lubrificanti usati</b>. In ventisei anni l’attività del COOU ha permesso di recuperare complessivamente 4,31 milioni di tonnellate di olio esausto, con un risparmio di oltre 1 miliardo e mezzo di euro sulle importazioni dell’Italia. </p><p>Il Presidente del Consorzio, Paolo Tomasi, descrivendo nel dettaglio l’attività del COOU ha sottolineato che il Consorzio rappresenta un <b>modello unico basato sulla combinazione tra pubblico e privato</b>, sinergia che apporta un grande contributo alle attività del COOU. Masi ha insistito, inoltre, sul concetto di <b>sistema di filiera</b> rappresentato dall’omogeneità di comportamenti che sono alla base delle attività del Consorzio. Di sistema di filiera ha parlato anche Massimo Marino che ha spiegato come questa sia la parola chiave del IV Rapporto di Sostenibilità. </p><p>"Il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati ha raggiunto risultati record nella raccolta e nello smaltimento di un rifiuto particolarmente insidioso", ha detto il Ministro Stefania Prestigiacomo in un messaggio video trasmesso oggi durante l’incontro. Il Ministro ha inoltre sottolineato che il rapporto pubblico-privato adottato dal Consorzio rappresenti un <b>modello valido</b> da cui dovrebbero trarre spunto altre realtà che lavorano per la raccolta e il riutilizzo dei rifiuti. </p><p>Tra <b>i relatori presenti oggi</b> all’incontro tenutosi al Tempio di Adriano a Roma: Ernesto Besozzi, Presidente dell’ANCO (Associazione Nazionale Concessionari Consorzio), Antonio Lazzarinetti, Amministratore Delegato dell’azienda leader della rigenerazione Viscolube e Antonio D’Alì, Presidente Commissione Territorio Ambiente, Beni Ambientali del Senato.</p><p>In concomitanza con la presentazione del Rapporto del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, è stato presentato il <b>libro "Puliamo il futuro"</b> di Aldo Forbice. Al dibattito, moderato da Attilio Romita (TG1), sono intervenuti anche Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Ermete Realacci, Presidente Onorario di Legambiente e Membro della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, Stefano Ciafani, Responsabile Scientifico Legambiente, Giorgio Guerrini, Presidente Confartigianato, Cesare Patrone, Capo del Corpo Forestale dello Stato, Daniele Fortini, Presidente di Federambiente e Paolo Tomasi, Presidente del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati. </p><p>In allegato (pdf) il <b>IV Rapporto di Sostenibilità</b> del COOU.</p><p><br /></p>

Rapporto di Sostenibilità (pdf)


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