podcast-er: Nucleare o rinnovabili? Scelte a lungo termine. Silvestrini a Ecoradio

Scegliere tra le alternative energetiche a disposizione implica una responsabilità sull’avvenire. È importante approfondire la questione energetica guardando ad orizzonti lontani. Spunti dal dibattito tedesco. L’opinione di Gianni Silvestrini a Ecoradio.

29 luglio 2010

<p><b><a href="http://qualenergia.it/UserFiles/Files/silvestrini_opinione_27luglio2010.mp3">Ascolta audio (mp3)</a></b></p><p>Sul fronte del nucleare, notizie poco positive per i suoi sostenitori: l’Agenzia di controllo degli Stati Uniti ha rilevato alcuni punti di <b>debolezza dei sistemi di sicurezza del reattore nucleare francese EPR</b>, esattamente come avevano fatto le agenzie di controllo di Francia, Finlandia e Gran Bretagna. I sistemi di sicurezza di questa tecnologia non sembra essere ancora adeguati ai rischi ad essa connessi. </p><p><b>In Germania</b>, Angela Merkel vorrebbe prolungare la produzione di energia nucleare, intento che si scontra con <b>difficoltà politiche</b> derivanti dalla richiesta del Parlamento delle Regioni, costituito da una maggioranza socialdemocratica verde che non è favorevole ad un prolungamento della vita dei reattori, di essere interpellato al riguardo. </p><p>Sul fronte delle rinnovabili giungono, al contempo, notizie incoraggianti: sempre in Germania, l’Agenzia Federale per l’Ambiente ha promosso uno studio il cui obiettivo è di valutare la possibilità di ottenere, <b>entro il 2050, il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili</b> per il Paese. Ciò sposta il dibattito su uno scenario antitetico rispetto a quello del nucleare appena descritto. In realtà, gli stessi conservatori in Germania parlano di una chiusura delle centrali nucleari, piuttosto che di un ulteriore ricorso a questa tecnologia</p><p>Sarà interessante, in futuro, seguire gli sviluppi del dibattito sul nucleare in Germania, ma, al di là delle diverse posizioni, è molto interessante notare come i tedeschi stiano valutando la questione energetica con un continuo <b>sguardo al futuro</b>, con riflessioni e stime che arrivano sino al 2050. </p><p>È giusto che si pensi al futuro, perché se si ipotizza, come sta avvenendo in Italia, l’introduzione di centrali nucleari, si compie <b>una scelta che presuppone una produzione da nucleare per l’intero secolo</b>. È quindi importante conoscere adesso quali alternative abbiamo: il nostro Paese, analogamente alla Germania, deve valutare sul lungo termine le soluzioni energetiche che ha a disposizione.</p><p>L’opinione a <a href="http://www.ecoradio.it/?option=com_frontpage&Itemid=1">Ecoradio</a> di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia.</p><p><br /></p>


↑ torna in cima