Tutti i danni del decreto sulle rinnovabili

Gli incentivi andavano modificati, ma non così. È quanto ha spiegato Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e QualEnergia, in un’intervista curata da Avoicomunicare.

10 marzo 2011 Fonte: Avoicomunicare

<p><b>Il decreto sulle rinnovabili</b> è molto ampio e presenta anche degli aspetti positivi. Adesso tutta l’attenzione è concentrata sul fotovoltaico e sull’eolico, comparti tecnologici che sono fortemente preoccupati da questa novità legislativa.</p><p>L’aspetto più allarmante del decreto è la <b>mancanza di certezza</b> che ha già provocato il <b>blocco degli investimenti delle banche</b>, disorientando l’intero settore. Settore che, spiega Gianni Silvestrini, ha dimostrato di essere molto forte nel nostro paese: è dal 2009, infatti, che l’Italia ha confermato di essere il secondo paese nel mondo per potenza fotovoltaica installata, dopo la Germania e prima degli Stati Uniti e Cina. </p><p>Si tratta, quindi, di un momento delicato che, a parere di Silvestrini, rappresenta un <b>trauma</b>. Si spera che a breve si potranno conoscere i <b>dati sui nuovi incentivi</b> e che questo possa donare più tranquillità al settore. </p><p>Fonte: <a href="http://www.avoicomunicare.it/node/1537">AvoiComunicare</a>.</p><p></p>

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