Nucleare, una scelta senza futuro

L’allarme per la sicurezza nella centrale nucleare giapponese di Fukushima non si placa. Mentre seguiamo con il fiato sospeso i tentativi di raffreddare i reattori in Giappone, divampa la discussione sull’energia nucleare, che sarà al centro del prossimo referendum in Italia. L’intervista di AvoiComunicare a Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e QualEnergia.

14 marzo 2011 Fonte: Avoicomunicare

<p>L'<b>allarme per la sicurezza nella centrale nucleare di Fukushima</b> non si placa, anzi cresce sempre di più. E mentre seguiamo col fiato sospeso i tentativi di raffreddare i reattori giapponesi, divampa la discussione sull’energia nucleare che sarà al centro del prossimo referendum in Italia. </p><p>Per <b>Gianni Silvestrini</b>, direttore del Kyoto Club, il referendum ha il merito di aprire la discussione su una scelta che si è fatta senza nessun coinvolgimento dell’opinione pubblica e del Parlamento.</p><p><b>Non c’è solo la sicurezza</b> nei ragionamenti di Silvestrini: “In Italia non si farà mai, è tutto uno spreco, meglio sarebbe dedicare tempo e risorse alla capacità di governare anche da noi l’onda verde che prende sempre più piede in tutto il mondo”. I motivi? Innanzitutto <b>è molto costoso</b>, non porterà diminuzioni in bolletta, come negli Usa dove le nuove centrali, anche con incentivi di denaro pubblico dell’amministrazione Bush, non hanno ancora visto la luce.</p><p>Fonte: <a href="http://www.avoicomunicare.it/blogpost/nucleare-una-scelta-senza-futuro">AvoiComunicare </a> </p><p><br /></p>

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